Barf per cani, si torna all'alimentazione cruda


Negli ultimi tempi si sente molto parlare della Dieta Barf per i cani, acronimo che indica il cosiddetto “Biologically Appropriate Row Food”. Si tratta di una nuova tendenza alimentare? Assolutamente no, quanto piuttosto di un tentativo di ritorno alle abitudini originarie dei nostri amici a quattro zampe. Barf fa infatti riferimento a un programma nutrizionale basato su cibo crudo, biologico e idoneo al sistema digestivo dei cani.

La Dieta Barf è stata sviluppata da uno dei più grandi sostenitori del cibo crudo, il Dottor Ian Billighurst, con l’intento di reintrodurre nell’alimentazione dei cani ciò che è stata per milioni di anni la loro fonte di sviluppo e di sostentamento, a cominciare dall’antenato lupo: la carne cruda.

La Dieta Barf rappresenta una risposta di contrasto a quella che oggi è una consuetudine radicata nella maggior parte delle famiglie che hanno un amico a quattro zampe in casa: nutrirlo di ogni genere di alimento, anche quello più povero di nutrienti. In questo modo il cane domestico viene considerato un onnivoro, proprio come l’uomo.

Billighurst, ha sempre creduto che una dieta cruda a base di carne fosse biologicamente più idonea al benessere dei cani. Per questo motivo, ha portato avanti un’idea di alimentazione contraria al pensiero comune delle Facoltà Internazionali di Veterinaria secondo il quale i mangimi commerciali rappresentano la dieta più appropriata per i cani. In realtà cibi commerciali come le crocchette di mais e le farine di cereali possono creare problemi alla digestione dell’animale, causando spesso anche intolleranze e disturbi cutanei.

Di quali alimenti si compone la dieta barf per cani?

La Dieta Barf per cani si compone di cibi crudi di origine animale, come ossa e frattaglie, ed è messa a punto per garantire all’animale un’alimentazione completa, fatta di nutrienti essenziali, ma anche appagante e sicura per la sua salute.

Quali alimenti consiglia la Dieta Barf?

Gli alimenti maggiormente consigliati dalla Dieta Barf si articolano in:

  • ossa polpose, ovvero ricoperte di carne
  • carne senza osso, ossia la polpa da dare all’animale intera o macinata;
  • organi interi o macinati, come il fegato, i reni, la milza, il cuore, il polmone che apportano i micronutrienti essenziali per il benessere del cane (attenzione a non eccedere con le quantità: l’animale potrebbe andare incontro a ipervitaminosi);
  • trippa verde.

Chiaramente, l’alimentazione del nostro cane è completa solo se al cibo crudo si aggiungono mineralivitamine e omega 3. La quantità di ciascun alimento deve necessariamente tenere conto di com’è l’animale, a livello di taglia e conformazione, ma anche sul piano dei gusti, delle sue capacità di masticazione e delle eventuali intolleranze.

Un’alimentazione cruda porta diversi benefici alla salute dell’animale, come ad esempio la totale assenza di additivi e sostanze aromatiche che sviluppano dipendenza. Altro vantaggio risiede nella masticazione più lenta che la polpa della carne favorisce al cane; di conseguenza, i denti del cane saranno più sani e puliti.

Ovviamente, non esiste un’alimentazione valida allo stesso modo per tutti i cani e gli animali domestici. Infatti, è vivamente consigliato rivolgersi a un veterinario nutrizionista in grado di stabilire la dieta più consona per il singolo animale.

 

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