CANI ATTORI, ATTORI CANI


Puntata del 9 Ottobre

Cani attori e attori cani

Lo sapevamo già, ma ora la conferma arriva da una scrupolosa indagine scientifica. L’impatto dei film sul gradimento di una certa razza o di un certo tipo di cane da parte del pubblico dura fino a 10 anni. Nel senso che nei 10 anni successivi all’uscita della pellicola vengono comprati o adottati molti più cani di un certo tipo. A rilevarlo sono addirittura gli esperti dell’Università di Bristol, della City University di New York e della Western Carolina University, che hanno pubblicato una ricerca ad hoc sulla rivista ‘Plos One’. I ricercatori hanno utilizzato i dati dell’American Kennel Club, che possiede il più grande registro di cani del mondo, per un totale di oltre 65 milioni di esemplari. E hanno inoltre analizzato 87 film con protagonisti i migliori amici dell’uomo. Risultato: per le 10 pellicole di maggior successo sono stati venduti 800.000 cani in più nei 10 anni successivi all’uscita della pellicola rispetto a quanto ci si sarebbe potuti aspettare analizzando i trend precedenti. Soprattutto Dalmata, Pastori tedeschi, Collie, Labrador Retriever, protagonisti di veri e propri ‘boom’ di richieste presso gli allevamenti, anche italiani.

Certo si potrebbe obiettare che non è necessariamente una buona notizia, perché sull’onda delle mode si fanno spesso passi falsi e pericolosi, quando parliamo poi di quattro zampe da adottare la questione è delicata, non può e non deve essere dettata da una moda, bensì da altre motivazioni. Ma la ricerca ci introduce al tema della nostra puntata radiofonica, di cui parleremo con l’attore Andrea Roncato, appassionato di cani: le straordinarie performance nei film e nelle serie televisive (come pure negli spot pubblicitari) dei nostri amici a quattro zampe. Che, fatte le dovute proporzioni quanto a capacità intellettive e di apprendimento, non hanno nulla da invidiare ai loro ‘colleghi’ umani. Di sicuro meno capricciosi e meno pretenziosi, capaci di interpretazioni struggenti come di scene esilaranti che, sempre, ci strappano sorrisi, lacrime e applausi.

Scusandoci in anticipo per tutti quelli che scorderemo, non possiamo non citare tra gli antesignani dei cani attori (quando la tv era ancora in bianco e nero) il pastore tedesco Rin Tin Tin e la border collie Lessie (non tutti lo sanno, ma era femmina!) che ha avuto l’onore (o forse è vero il contrario) di aver recitato al fianco di Liz Taylor in Torna a casa Lessie (1943). E per rifarci allo studio citato prima, “Torna a casa Lassie” è stato associato, nei due anni successivi, a un incremento del 40% delle adozioni di Collie. Ancora più evidente poi l’effetto del film Disney ‘The Shaggy Dog’ (Geremia cane e spia) del 1959, che ha fatto aumentare di 100 volte le adozioni dell’ Old English Sheepdog (conosciuto come ‘Bobtail’). Per non parlare, restando in ambito Disney, de La carica dei 101 (1996).

Nel 1989 troviamo sul grande schermo Turner il casinaro, un Dogue de Bordeux che dà la caccia ad un assassino al fianco di Tom Hanks. Nel 1992 è la volta del San Bernardo Beethoven, campione di incassi al botteghino, e nel 2009 di Hachiko, cane di razza akita che ha commosso il mondo intero nel film Hachiko – il tuo miglior amico, ispirato alla storia vera di un cane che per 10 anni (tra il 1925 e il 1935 in Giappone) ha aspettato il suo padrone, ormai morto, tutti i giorni alla stazione.

Numerosi di questi film hanno avuto dei sequel anch’essi di successo, ed ecco nel 2011 un’altra grande performance canina. Quella di Uggie (Jack Russell Terrier) protagonista del film muto in bianco e nero, The Artist, vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui cinque premi Oscar. Per arrivare all’inizio di quest’anno con Belle e Sebastien, la commovente storia di un’amicizia, nata durante la seconda guerra mondiale, tra un piccolo orfano e il suo cane, un bellissimo (e gigantesco) pastore dei Pirenei femmina. Conosciutissimi sul piccolo schermo nostrano Il commissario Rex (è qui il caso  di dirlo: più famoso il cane che l’attore che di serie in serie recita con lui) e il Terranova Orlando in alcune puntate de Il commissario Montalbano.

Che i cani siano dei bravi attori lo dimostrano i premi che puntualmente, da 14 anni, vengono assegnati a Cannes, nel corso dell’unico festival che conferisce un premio agli interpreti a quattro zampe. E quest’anno la Palm dog è stata consegnata al labrador Hagen, protagonista di White God dell’ungherese Kornel Mundruczo, che mette in scena una possibile Budapest del futuro invasa da cani randagi a causa di una pesante tassa sui meticci imposta dallo Stato.

Mentre si intitolerà proprio “Palm dog” il film che il regista inglese Nick Livesey sta preparando, incentrato sul tentativo di un gruppo di abitanti del Sussex impegnati proprio a fare un film per vincere il premio canino. Protagonisti: ben 10 cani.

Nessun cane, invece, a differenza di molti uomini, ha mai vinto un Golden Raspberry Awards (“Premi Lamponi Dorati”), detto anche Razzie Awards (“to razz“: “spernacchiare”, “prendere in giro”) che viene assegnato al peggior attore, regista, sceneggiatore il giorno prima della premiazione degli Oscar (è stato vinto anche da attori del calibro di Sandra Bullock e Will Smith, e ben otto volte da Madonna, giudicata la peggior attrice del XX secolo). E la battuta, ormai famosa, nasce spontanea: ‘molto meglio i cani attori che gli attori cani’.

Sarà per questo che i cani sono sempre più protagonisti sul set e sul red carpet? Sempre l’indagine anglo – statunitense pubblicata su Plos One rivela infatti che fino al 1940 veniva prodotto meno di un film l’anno con protagonisti cani, mentre nel 2005 si è arrivati a una media di ben sette l’anno. Parola di scienziati.

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