Non facciamo stressare il nostro cane!


Non facciamo stressare il nostro cane!

Questo dovrebbe essere l’imperativo categorico di chi possiede un amico a quattro zampe!

Ma cos’è lo stress per un cane e come si manifesta?

Alcuni recenti studi di settore sono arrivati alla definizione che lo stress, sia per un cane, sia per un qualunque altro animale d’affezione, è una sindrome di adattamento a degli stressor, ossia a delle sollecitazioni. Le cause che scatenano lo stress nell’animale, possono essere di tipo fisico o psichico, ma la differenza sta nel modo di percepire lo stressor, l’elemento stressante, e nel modo di controllarlo.

Nello specifico, uno studio su un gruppo di cani randagi nel sud d’Italia ha rilevato che tali cani hanno certamente uno stile di vita più precario ma, paradossalmente, meno stressante rispetto ai cani domestici! I cani randagi sono più liberi, hanno meno vincoli e mentalmente sono “più sani”, rispetto ai loro simili.

I motivi possono essere ricondotti a varie ipotesi: ad esempio, un pet con problemi comportamentali non potrebbe sopravvivere allo stile di vita di un randagio e, automaticamente, i loro geni non verrebbero trasmessi. Altra motivazione potrebbe essere semplicemente che un cane “libero“, è sottoposto a meno pressioni a livello mentale rispetto a un “casalingo” che invece subisce, quotidianamente, numerose sollecitazioni.

Tali risultati dovrebbero farci riflettere sulle modalità e gli strumenti che adoperiamo durante l’allevamento e la crescita del nostro cane, su come lo controlliamo, su come ci approcciamo ogni giorno. Un’autoanalisi potrebbe esserci d’aiuto per capire come mai i cani soffrano maggiormente di “cattivo umore” e siano più stressati rispetto ai randagi.

Se ci pensate, quando alleviamo un cucciolo, la prima cosa che egli subisce è l’allontanamento dalla madre, che avviene dopo i 60 giorni di vita, momento in cui un cane inizia ad avere coscienza di sé, e l’improvviso catapultamento in una famiglia umana. Chiaramente, in condizioni del genere, se un cane viene anche gestito in maniera errata dai suoi/o proprietari/o, è più predisposto a maturare ansie e stress negativi rispetto a un suo simile che vive per strada. Se da una parte, le nostre case sono luoghi sicuri, dove il pet riceve affetto, amore, attenzione, a volte si trasformano in luoghi dove il cane riceve eccessiva pressione se non viene compreso o accudito con empatia.

Altro fattore che può facilmente scatenare stress in un cucciolo domestico è la sterilizzazione. Tale pratica, se da un lato abbassa il rischio di cucciolate indesiderate, dall’altra induce il cane sterilizzato a essere maggiormente predisposto a comportamenti ansiosi e timorosi. Ciò può essere connesso al cambio ormonale che il cucciolo avverte conseguentemente all’operazione e che va a intaccare la salute mentale dell’animale.

Ovviamente, ogni cane ha una sua indole e un suo carattere, quindi è bene fare accurate e professionali valutazioni quando entra in casa un nuovo amico. Ricordiamoci, però, che meno saremo ansiosi e oppressivi, meno lo sarà il nostro pet!

Quindi, ricordiamoci di non stressare il nostro cane, più del dovuto!

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