Uomo e gatto, l'attrazione che dura da secoli


Vi siete mai chiesti come e quando si sia sviluppata la relazione tra il gatto e l’uomo?

Secondo una interessante ipotesi, il primo approccio dell’uomo al gatto ha avuto luogo 7 mila anni fa, nella Valle del Nilo. A quell’epoca gli abitanti della Valle del Nilo ammiravano il coraggio e la tranquillità con cui i piccoli felini affrontavano, a differenza loro, in egual modo le ore del giorno e le ore della notte. Soprattutto a quell’epoca essi prediligevano i momenti di ombra che il dio Sole Ra lasciava sulla terra per poi passare nel mondo sotterraneo.

L’ammirazione degli antichi Egizi per i gatti

Ma l’ammirazione degli antichi Egizi nei confronti dei gatti non si fermava all’atteggiamento. Quegli occhi dalla pupilla stretta e verticale, così potenti da riuscire a vedere attraverso il buio, suscitavano nel popolo egizio un fascino indescrivibile.

La parvenza misteriosa e affascinante del gatto fu presto connessa al sole, alla luna e alle divinità; in particolar modo, la posizione raggomitolata che i felini assumono mentre dormono venne considerata una prova della loro relazione con l’eternità. La forma circolare della postura felina fece pensare alla raffigurazione dell’universo; secondo le credenze dell’epoca il dio sole Ra, percorrendo il Nilo con la sua barca, aveva compiuto un percorso circolare di 24 ore passando per tutte le parti dell’universo durante il giorno e, nelle ore notturne, attraversando l’Aldilà.

Il rapporto uomo – gatto divenne ancor più forte nel secondo millennio a. C, quando si diffuse la credenza che il gatto di notte, insieme alla luna, era un salvatore del paese poiché capace di riflettere con i suoi occhi i raggi di sole da lui assorbiti durante il giorno. Questo pensiero comune sviluppò la convinzione che anche quando la luna fosse stata assente dal cielo, la terra non sarebbe caduta nel buio più assoluto. Di conseguenza, al gatto fu attribuito un legame speciale anche con le maree, le condizioni atmosferiche, la crescita di alcune colture e il ciclo mestruale.

Il Dio – gatto Sole Ra creatore dell’universo

Secondo il mito della città di Heliopolis il dio-demiurgo solare Ra, dall’aspetto di un enorme gatto con le orecchie lunghe, sconfisse il serpente Apophi che incarnava le forze del caos. Successivamente il dio solare creò altre divinità, con le quali diede vita all’universo. Da quel momento, l’omaggio alla vittoria dell’ordine dell’universo sul caos venne replicato ogni nuovo giorno, all’alba con la nascita di Ra trionfante nelle vesti di scarabeo. La vittoria della luce sulle tenebre veniva rivissuta anche durante un’eclissi di sole: il dio Ra assumeva per l’appunto le fattezze di un grande gatto, color rosso o ocra, spesso tigrato con orecchie gigantesche per combattere contro Apophi.

Sarà forse per l’aurea misteriosa trasmessa dai suoi occhi, o per il suo rapporto con l’eternità che il gatto esercita tutto questo fascino nell’uomo?

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