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Accessori e Benessere

Come scegliere il giusto tiragraffi per il tuo gatto

Per evitare la distruzione di mobili, divani e oggetti in casa, è consigliabile dotarsi di un buon tiragraffi. Vediamo come scegliere quello giusto.

Come scegliere il giusto tiragraffi per il tuo gatto 17 Agosto 2020Leave a comment
gatto tiragraffi

Se hai da poco preso un gatto ti sarai accorto che tra i suoi passatempi preferiti non c’è solo quello di arrampicarsi ovunque ma anche quello di affilarsi le unghie, su tutto quello che trova a disposizione. Ecco perché è importante acquistare un tiragraffi per consentirgli di avere le unghie sempre affilate e preservare il divano! 

Il tiragraffi diventa indispensabile soprattutto se non si ha a disposizione un giardino per consentire al micio di potersi arrampicare sugli alberi e limare i suoi artigli. 

Perché il gatto graffia tutto quello che trova

Il gatto ha un bisogno istintivo di graffiare per affilarsi le unghie e, anche se spesso e volentieri danneggia mobili e tappezzerie, è un comportamento che non va assolutamente condannato né tantomeno represso. 

I gatti, infatti, non graffiano tutto quello che gli capita a tiro per dispetto ma perché è innanzitutto un modo per tenere i loro artigli ben affilati (se vedi che sono troppe lunghi puoi accorciarglieli facendo attenzione a seguire i consigli che ti abbiamo dato in questo articolo).

Nel graffiare, il gatto si sgranchisce gli arti e i muscoli ma libera anche feromoni, rilasciando una traccia odorosa con cui “marca” il territorio per lanciare un messaggio agli altri gatti che quel posto è suo. In più, graffiare serve al gatto anche per scaricare la tensione e lo stress.

Insomma, i gatti non possono fare a meno di graffiare tutto quello che gli capita a tiro, per cui l’acquisto di un tiragraffi è fondamentale non solo per preservare i mobili di casa ma anche per il suo benessere psico-fisico.

Cos’è il tiragraffi

Oltre ad essere una manna dal cielo per salvaguardare muri e tappezzerie, il tiragraffi (o grattatoio) è soprattutto un comodo accessorio con cui il tuo gatto può sfogarsi e affilare le sue unghie tutte le volte che vuole senza fare danni.

Inoltre, siccome il gatto è un animale molto pigro, dotarlo di un tiragraffi lo farà essere sempre attivo nonostante passi tutto il tempo in casa, scongiurando la noia e l’obesità.

Esistono diverse tipologie di tiragraffi, dai più semplici ed economici a quelli più solidi e accessoriati che possono essere dei veri e propri complementi di design per la tua casa.

Non è necessario spendere un patrimonio per consentire al micio di limare gli artigli, poiché in commercio ci sono anche dei tiragraffi formati unicamente da un tappetino rivestito di cartone ruvido o di corda e alla portata di tutte le tasche. 

Vediamo insieme che caratteristiche deve avere un tiragraffi per essere considerato idoneo al tuo gatto.

Come sceglierlo

Innanzitutto, il tiragraffi deve essere sufficientemente alto da consentire al gatto di potersi allungare completamente (ecco perché forse quelli a tavoletta o tappetino non sono poi tanto indicati, a meno che non si decida di metterli in verticale su una parete o altra superficie). Per calcolare la giusta altezza, bisogna considerare almeno la lunghezza dell’animale da disteso.

Un altro parametro di cui tener conto è la robustezza, poiché il gatto deve poterlo usare senza il rischio che si rompa subito. Va da sé che il tiragraffi deve essere anche molto stabile, per evitare che possa rovesciarsi continuamente a ogni zampata del micio. 

La forma più apprezzata è quella a tronchetto, con una base larga e una colonna al centro con in alto una pallina o un altro giochino. I tiragraffi più complessi sono invece a forma di albero, sviluppati sempre in altezza e a più piani. Sono tra i più amati dai gatti, perché possono rifarsi le unghie ma anche divertirsi ad arrampicarsi e saltare. I modelli più evoluti possono anche essere appesi al soffitto ma molto dipende dallo spazio a disposizione.

Il materiale di cui è fatto è importante, perché deve permettere al gatto di potersi affilare gli artigli ma deve essergli comunque “gradito”. Per assicurare una giusta stabilità e resistenza, la maggior parte dei tiragraffi sono realizzati con una struttura in legno, poiché quelli in cartone sono destinati a rompersi in breve tempo. Il rivestimento più comune è in corda o in sisal, una fibra naturale utilizzata anche per i tappeti che piace molto ai gatti. È importante che però il materiale non sia tossico, visto che non è da escludere che il micio lo mordicchi di tanto in tanto.

In ultimo, bisogna considerare anche l’estetica del tiragraffi, visto che, per forza di cose, dovrà entrare a far parte dei complementi d’arredo della casa. Esistono in commercio degli accessori che uniscono solidità ed efficienza a un design originale e ricercato. Ovviamente, non bisogna esagerare con forme o colori strani, visto che parliamo di un accessorio che deve piacere soprattutto al tuo gatto. Anche per quanto riguarda gli accessori, non bisogna strafare, soprattutto se il tiragraffi è destinato a un gatto adulto che non ha tanta necessità di giochini appesi. 

Dove metterlo

Innanzitutto, bisogna precisare che se si hanno più gatti è necessario posizionare più tiragraffi in casa. Non esiste una stanza ideale per la sua collocazione ma è importante che sia quella più frequentata. I gatti hanno l’abitudine di stare sempre nella stanza dove ci sono le persone e se possono tenerle “sotto controllo” sono ancora più contenti.

Di solito si preferisce mettere il tiragraffi in salotto o nel corridoio, basta che sia un luogo in cui l’animale è a suo agio e che frequenti abitualmente. Spesso si tende a pensare che il tiragraffi vada posizionato in un punto nascosto della casa ma in questo modo si corre il rischio che il gatto lo ignori. 

Può essere utile metterlo dove il micio dorme, poiché i gatti hanno l’abitudine di stiracchiarsi e farsi le unghie appena svegli.

Come abituare il gatto al tiragraffi

Ora che hai acquistato il tiragraffi, come fare ad abituare il tuo gatto ad usarlo? È vero che i gatti sono curiosi per definizione ma non è automatico che il micio inizia a usarlo subito. L’ideale sarebbe abituare il gatto da cucciolo, magari con un tiragraffi economico, in modo da agevolare la familiarizzazione con l’oggetto. È importante non costringerlo né sgridarlo o punirlo perché, visto il suo carattere così particolare, potresti ottenere il risultato opposto.

Puoi provare ad appoggiare la zampina del gatto sul tiragraffi, in modo da fargli sentire la piacevolezza del gesto, oppure metterlo dove sono i suoi giochi, per far sì che lo associ a uno di essi. Un altro suggerimento è quello di spruzzare delle sostanze che lo attraggono, come l’erba gatta, ad esempio, o mettere sul tiragraffi uno dei suoi snack preferiti.

Con un po’ di pazienza, vedrai che il tuo gatto si abituerà a limare le sue unghie sul tiragraffi e lascerà perdere il divano!

Foto di copertina @5 second Studio/Shutterstock

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