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Come scegliere la dieta del proprio animale

Come scegliere la dieta del proprio animale 16 Gennaio 2020Leave a comment
Cosa occorre tenere in considerazione quando scegliamo una dieta per il nostro animale? Innanzitutto l'energia che viene metabolizzata da quel soggetto.

La maggior parte delle persone si chiede sempre se nella dieta di un carnivoro servano i carboidrati e in quale misura o se fanno male. Tanti ci provano a capire a cosa serve il burro di cocco e l’olio di mais o l’olio di lino. Ma nessuno si domanda mai a cosa servano realmente carboidrati e i grassi, da dove venga l’energia di cui i nostri animali hanno estremo bisogno e che li fa correre come matti. Ve lo diciamo noi.

Quanto cibo?

Se parliamo di dieta naturale, viene fuori che tanti di voi si sono approcciati per esigenze o voglia di migliorare. Tanti altri hanno intrapreso la strada del “fai da te” leggendo libri o articoli online”. Il problema principale però resta sempre lo stesso, e cioè come calcolare la quantità di cibo da somministrare. Solitamente la formula che viene utilizzata per calcolare la dose giornaliera è una percentuale, che varia dal 2 al 6, calcolata sul peso del soggetto. A ciò si aggiunge la valutazione del soggetto, una valutazione che fatta dal proprietario stesso potrebbe essere un po’ falsata (un po’ tanto forse). Da qui poi bisognerebbe calcolare la percentuale dei singoli componenti della dieta: carne, olio, verdure, ecc. E poi, parliamo di carne o di proteine? Come vedete la questione non è semplicissima. E non solo. Dal punto di vista nutrizionale e scientifico un calcolo del genere non ha neanche molto senso. Il calcolo in sé potrebbe anche andar bene, ma in tal modo possiamo solo stabilire la dose di cibo che deve arrivare nello stomaco di un soggetto. Ma la dose non è tutto, perché una dieta è fatta soprattutto di energia prima ancora che di nutrienti. Quindi il calcolo corretto da fare è: quanta energia necessita quel determinato metabolismo? Valutazione che va fatta in base al soggetto. Tutti noi, infatti, abbiamo un metabolismo che è solo nostro, assolutamente soggettivo, e non ha alcun senso alimentare due soggetti allo stesso modo anche se pesano uguale. Quindi, la cosa più giusta da fare è calcolare la quantità di energia metabolizzabile, ossia l’energia corretta per la perdita di feci e urine, e poi si decide come utilizzarla.

Quali alimenti introdurre?

Una volta che sappiamo quante kcalorie dobbiamo introdurre, dobbiamo anche decidere con quali alimenti introdurle. Quindi dobbiamo scegliere le materie prime che copriranno quella energia di cui parlavamo (fonti di origine animale e poi altre fonti come carboidrati e grassi). Le fonti proteiche saranno in percentuale maggiore per due motivi: perché sono meno caloriche dei grassi e sono più importanti dei carboidrati. Come scegliere tra amidi e grassi? Qui gioca un ruolo fondamentale la loro densità calorica: 100 g di olio apportano molta più energia di 100 g di riso. Ma queste componenti vanno sempre bilanciate tra loro. Come scegliamo se inserire un amido (ai gatti niente amido!) o un grasso saturo o insaturo in una dieta? In base al metabolismo del soggetto appunto, nel quale indicatori importanti sono sicuramente razza, sesso e tipo di attività fisica.

Concludendo, per chi vuol cimentarsi nel “fai da te”, è necessario prima di tutto calcolare il metabolismo del proprio animale e capire così il perché di alcune scelte fatte dai professionisti, senza incappare in inutili leggende metropolitane.

Di Nicoletta Pizzutti, Tecnico nutrizionista e del benessere animale PhD
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Foto di copertina @Halfpoint/Shutterstock

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