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Le vitamine. Cosa sono e a cosa servono

Le vitamine. Cosa sono e a cosa servono 23 Dicembre 2019Leave a comment
In un'alimentazione equilibrata entrano in gioco anche le vitamine che possono essere assunte con l'alimentazione. Ce ne sono di diversi tipi. Ecco quali.

L’alimentazione di ogni soggetto deve essere bilanciata, sia che scegliamo di utilizzare un industriale sia che si utilizzi una dieta naturale. Bilanciata cosa significa? Ovviamente che deve coprire tutti i fabbisogni specifici per quel determinato soggetti. Esistono delle molecole molto piccole, ma importantissime per la vita, chiamate vitamine a cui deve andare assolutamente l’attenzione in una dieta.

Liposolubili e idrosolubili

Il grande mondo delle vitamine si divide in due gruppi, esse possono essere liposolubili (significa che si possono “sciogliere” in materiale lipidico) e idrosolubili (queste invece si possono disciogliere in acqua). Proprio per queste loro caratteristiche con alcune di esse bisogna stare abbastanza attenti, le liposolubili in particolare perché possono accumularsi all’interno del corpo portando anche a grosse problematiche.
Parleremo di ogni singola vitamina e delle loro caratteristiche, e anche delle loro possibili influenze sul benessere del corpo.

Vitamina A

Con il termine generale di vitamina A si intendono molecole come retinolo e acido retinoico. Il retinolo è la forma più biologicamente attiva. La sua funzione nel corpo riguarda: vista, crescita ossea, riproduzione e il mantenimento dei tessuti epiteliali. Temuta in gravidanza, soprattutto, e talvolta abusata per il benessere della pelle (olio di fegato di merluzzo per rendere bello il pelo? Vi dice niente?). La sua origine è vegetale, i carotenoidi che sono molecole rosso scuro danno il caratteristico colore arancio\giallo a molte piante, tuberi e frutti. Quando alcuni tipi di animali li consumano vengono immagazzinati nei loro tessuti grassi convertiti in vitamina A, diventando nutriente fondamentale per chi se ne nutre. Soprattutto per i gatti, che non hanno per niente la capacità di convertire i carotenoidi in vitamina A. Essa quindi deve essere introdotta esclusivamente attraverso l’alimentazione. Il fegato dei pesci, ad esempio, contiene più vitamina A rispetto a, fegato di mammiferi, uova e latticini.

Vitamina D

La vitamina D consiste in un gruppo di steroli che regolano il metabolismo di calcio e fosforo del corpo. Ne abbiamo già parlato lungamente in questo articolo. Ricordiamo che le fonti alimentari per cani e gatti sono varie, in generale tuorlo d’uovo, olio di fegato di pesce, fegato in generale e alcuni tipi di pesce.

Vitamina E

Tocoferoli e tocotrienoli sono comunemente definiti vitamina E, hanno differenti livelli di attività biologica, la più potente tra queste molecole è l’α-tocoferolo, che poi è anche quella che più comunemente si trova nel cibo per animali, sia naturale che sintetica. Nel corpo si trova in tutti i tessuti, all’interno della parete cellulare e nel fegato, che tra l’altro è in grado di immagazzinarne una buona quota. È un potentissimo antiossidante, salvando i PUFAs (acidi grassi polinsaturi) dai danni ossidativi, fa lo stesso con la vitamina A e gli aminoacidi solforati. Il suo fabbisogno in una dieta dipende dal contenuto in PUFAs della stessa. La sua presenza è influenzata anche dal selenio, che lavora in una maniera molto simile, riducendo la necessità di vitamina E. Insomma la sua presenza è fondamentale per mantenere i tessuti nella loro forma migliore, motivo per cui è indispensabile sia per l’epidermide che per la riproduzione. Viene sintetizzata da molte piante e si trova per questo in diversi semi e nei rispettivi olii, come germe di grano, cotone, mais, soia e girasole, ma anche noci e zucca.

Vitamina K

Si ritrova in due forme K1, nei vegetali a foglia verde ma anche zucchine e la famiglia dei cavoli e K2 che viene sintetizzata da alcuni batteri che vivono nel largo intestino. Ne esiste anche una sintetica la K3, che ha un potere due o tre volte maggiore rispetto alla K1. Ad ogni modo la gran parte del suo fabbisogno è coperto direttamente dalla K2 prodotta in intestino, anche se i soliti fegato, uova e alcuni pesci possono averne un buon quantitativo. La sua attività si svolge nell’ambito della coagulazione, tristemente noto infatti il suo uso in caso di avvelenamento.

Queste sono le famose vitamine liposolubili, fate attenzione soprattutto se pensate di integrare A e D, perché purtroppo le conseguenze di un errore di dosaggio, soprattutto in determinate fasi della vita, potrebbe essere un grosso problema.
Le vitamine idrosolubili per loro natura hanno molti meno problemi di accumulo, e sono vitamina C e vitamine del complesso B.

La vitamina C

Per i carnivori, come per molte altre specie, non è una molecola essenziale quindi non ne esiste un fabbisogno, ma può essere utilizzata come antiossidante. Bisogna solo fare attenzione al suo potere di acidificare le urine.

Le vitamine del complesso B

Sono la B1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, anche se 4, 7, 10 e 11 non sono propriamente vitamine. La presenza di vitamine del complesso B dipende dal tipo di dieta. Attenzione, però, perché non è scientificamente provata l’assimilazione delle vitamine dai vegetali per cani e gatti, quindi quando parliamo di dieta bilanciata, parliamo soprattutto di quantità e qualità di materie prime di origine animale.

Adesso che sappiamo tutto delle vitamine, ricordiamo che tutte le integrazioni devono avere uno scopo. Inserire un integratore in un soggetto sano, non ne migliorerà lo stato di salute, anzi alcune volte può essere controproducente.

Di Nicoletta Pizzutti, Tecnico nutrizionista e del benessere animale PhD
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Foto di copertina @Evan Lorne/Shutterstock

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