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I fabbisogni nutrizionali del gatto

I fabbisogni nutrizionali del gatto 25 Luglio 2019Leave a comment
Il gatto è un carnivoro doc e ha bisogno di un determinato apporto nutrizionale: proteine, grassi e vitamine essenziali da introdurre con la dieta.

Come funziona il metabolismo del gatto? E come i suoi particolari fabbisogni nutrizionali possono essere soddisfatti in maniera più naturale possibile?

La gluconeogenesi

Nel fegato di molti animali sono presenti due enzimi che servono per convertire il glucosio in glucosio-6-fosfato: esochinasi e glucochinasi. Questa conversione è necessaria prima che il fegato utilizzi il glucosio. La glucochinasi si attiva nel momento in cui il fegato riceve una grande quantità di glucosio attraverso la vena porta. Nei gatti domestici, come in quelli selvatici, carnivori doc, si osserva una scarsa attività glucochinasica, ossia questi piccoli felini hanno una limitata capacità di metabolizzare un grosso quantitativo di carboidrati semplici, come il glucosio, a differenza di quanto succede, per esempio, negli onnivori.
I gattini ingeriscono dei carboidrati semplici durante l’allattamento, il latte felino contiene una piccola quantità di lattosio. Ma gli adulti per mantenere la concentrazione del glucosio sanguigno corretta, hanno la necessità di attuare la gluconeogenesi utilizzando i trigliceridi o gli amminoacidi. Negli onnivori, le vie glucogenetiche si attivano soprattutto nel caso in cui il glucosio nella dieta non è presente in quantità sufficiente. Nei gatti la gluconeogenesi si attiva immediatamente dopo il pasto.

Metabolismo proteico

Per quanto riguarda il metabolismo proteico, nei gatti questo si manifesta con una inusuale richiesta di proteine, se comparata a quella dei cani. Nello specifico hanno delle particolari necessità per quanto riguarda gli amminoacidi: arginina, taurina, metionina e cisteina. Il fabbisogno proteico dei gattini in crescita è del 50%. L’alto fabbisogno di proteine è dettato da un’intensa attività enzimatica epatica, per la gluconeogenesi di cui parlavamo prima. Più proteine, più amminoacidi, più energia.

Quali sono gli amminoacidi essenziali per i gatti?

Arginina

La carenza di arginina nei gatti causa una delle più drammatiche conseguenze per quanto riguarda le carenze nutrizionali. I gatti non riescono a sintetizzare sufficiente ornitina o citrullina (precursori dell’arginina) per convertirli in arginina, che è necessaria per il ciclo dell’urea. Dopo il pasto, l’elevato utilizzo delle proteine provoca un gran numero di molecole di scarto come l’ammoniaca. Senza l’arginina non si può attivare il ciclo dell’urea che converte l’ammoniaca in urea (per espellerla) e la tossicità dell’ammoniaca aumenta. Questa particolarità è uno dei pegni per essere un predatore perfetto. Le proteine animali contengono un buonissimo quantitativo di arginina.

Taurina

È un amminoacido abbondante nelle principali fonti alimentari dei felini selvatici, si ritrova in piccoli roditori, uccelli, pesci e molluschi. Si trova in realtà in abbondanza in tutti i muscoli animali, ma diciamo che la variabilità è importante se seguiamo una dieta a fresco, soprattutto per questo motivo. Nei gatti, la taurina è essenziale, e la sua carenza provoca gravi patologie. La maggior parte delle specie animali può usare la glicina e la taurina per convertire gli acidi biliari in sali biliari prima di essere secreti con la bile. I gatti riescono solo a coniugare la taurina con gli acidi biliari. La perdita di taurina con la bile accoppiata a una bassa capacità di sintesi endogena della taurina (nel gatto) contribuiscono a rendere la taurina alimentare essenziale. La carenza di taurina può provocare patologie oculari e cardiache.

Metionina e cistina

Sono amminoacidi il cui fabbisogno aumenta soprattutto durante la crescita, molto più nel gatto che in altre specie. Sintomi di carenze possono essere crescite stentate oppure dermatiti in una particolare zona tra naso e bocca. Il rischio di carenza si presenta soprattutto in quegli alimenti con un alto quantitativo di proteine vegetali.

Grassi e vitamine

Anche per quanto riguarda i grassi, i gatti sono animali particolari. Hanno l’abilità di digerire un’alta quantità di grassi animali (proprio quelli che sono contenuti nei tessuti animali). Come altri carnivori stretti, presentano un fabbisogno particolare per l’acido arachidonico, perché non sono particolarmente in grado di sintetizzarlo ex novo, al contrario dei cani e degli onnivori. La copertura di questo fabbisogno è particolarmente importante per gatte in gestazione, lattazione e crescita.
Ma anche per quanto riguarda le vitamine i gatti sono particolari, non essendo granché in grado di convertire il triptofano in niacina (vitamina B3). E una dieta a base di tessuti animali è ricca di niacina.

In conclusione, esplorando gli specifici fabbisogni dei gatti possiamo affermare “più carne per tutti”!

Di Nicoletta Pizzutti, Tecnico nutrizionista e del benessere animale PhD
@riproduzione riservata

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