fbpx
Sei un Tecnico Veterinario? Accedi all'area dedicata a te!
Animali e Ambiente Articoli Influenti Attualità

Incendi Amazzonia: le conseguenze per gli animali

Incendi Amazzonia: le conseguenze per gli animali 28 Agosto 2019Leave a comment
L'amazzonia continua a bruciare e le conseguenze per gli animali sono devastanti sia a breve che a lungo termine. L'intero ecosistema verrà alterato.

L’Amazzonia sta ancora bruciando. Nel polmone del mondo gli incendi avanzano intensamente con un aumento dell’80% rispetto allo stesso periodo nel 2018 (dati del National Institute for Space Research brasiliano – Inpe). Alla fine della scorsa settimana gli incendi in corso nelle grandi foreste pluviali del Brasile erano 9 mila e questo ha e avrà un impatto devastante sulla fauna locale.

L’amazzonia non è adattata al fuoco

“In Amazzonia nulla è adattato al fuoco”, spiega William Magnusson, ricercatore che si sta specializzando nel monitoraggio della biodiversità al National Institute of Amazonian Research (Inpa) di Manaus, in Brasile. Anche se può sembrare strano, infatti, in alcune foreste, come alcune degli Stati Uniti, gli incendi sono fondamentali per mantenere gli ecosistemi in salute. Gli animali si sono adattati per gestirli e alcuni nidificano solo negli alberi bruciati o si nutrono di insetti che infestano il legno bruciato. In Australia l’eucalipto morirebbe senza incendi frequenti. In Amazzonia, invece, ci sono incendi naturali piccoli e frequenti che vengono rapidamente estinti dalla pioggia; incendi così grossi e continui non sono tipici della foresta pluviale. Questo è, quindi, un duro colpo per gli animali che la popolano.

“Durante un incendio gli animali hanno poche scelte. Possono cercare di nascondersi sottoterra o nell’acqua. Possono spostarsi, o possono morire. In questa situazione saranno molti gli animali a morire, per le fiamme, per il calore delle fiamme o per il fumo inalato. Ci saranno vincitori immediati e sconfitti immediati. In un sistema che non è adattato al fuoco, ci saranno molti più sconfitti rispetto ad altri ambienti”, spiega Mazeika Sullivan, professore associato alla Ohio State University’s School of Environment and Natural Resources, che ha lavorato sul campo nell’Amazzonia colombiana.

Il rischio di estinzione

Essere animali mobili, grandi e rapidi ovviamente aiuta: puma, giaguari o alcuni uccelli. Ma animali lenti, come i bradipi o i formichieri, o anche piccoli come rane o lucertole, non hanno molto scampo. Alcune specie potrebbero estinguersi, poiché ci sono zone ancore non del tutto conosciute così come gli animali che le abitano. Nel 2011 è stato scoperto un primate che vive nella parte meridionale dell’Amazzonia, il titi di Milton, che ora è in fiamme; il tamarino di Mura, vive in una piccola area del Brasile centrale anch’essa minacciata dagli incendi. E anche gli animali acquatici non sono del tutto in salvo, specie quelli che vivono nei piccoli corsi d’acqua. Il fuoco potrebbe anche alterare la composizione dell’acqua rendendola invivibile in breve tempo.

Gli effetti a lungo termine

Il fuoco altererà l’intero ecosistema. Gli alberi che mantenevano il terreno in ombra non potranno più proteggere il territorio dalla luce e dai raggi solari; alcuni animali non riusciranno più a mimetizzarsi in un ambiente completamente modificato; i cosiddetti “specialisti”, come i tucani con i loro lunghi becchi, non riusciranno più a nutrirsi; le scimmie ragno, che vivono più in alto delle altre per evitare la competizione, saranno costrette a spostarsi in zone più pericolose per loro. A giovarne saranno solo rapaci e altri predatori, la cui caccia sarà resa più facile dai paesaggi bruciati.
Gli incendi sono stati appiccati in maniera dolosa da chi vuole trasformare ampie zone della foresta in allevamenti intensivi. La domanda di carne, sempre più crescente a livello globale, sta spingendo la creazione di nuovi spazi per allevare bestiame. Da qui le critiche per le politiche del governo Bolsonaro che in qualche modo incoraggia la deforestazione.

Foto di copertina @Dan Baciu/Shutterstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *