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Nevicate eccezionali nell’Artico. Conseguenze sull’ecosistema

Nevicate eccezionali nell’Artico. Conseguenze sull’ecosistema 16 Ottobre 2019Leave a comment
Un'importante nevicata è avvenuta nell'Artico nel 2018 mettendo a rischio l'intero ecosistema. Gli scienziati sono molto preoccupati per tutti gli animali.

Periodi di siccità più lunghi e nevicate più significative. Non è solo lo scioglimento dei ghiacci a farci temere per l’ecosistema. A spiegarlo è un’equipe di scienziati della Aarhus University, in Danimarca, che ha messo in evidenza come il 2018 sia stato un anno particolarmente significativo per l’Artico perché ricco di nevicate. Il Polo Nord è sicuramente una zona molto fredda, ma la quantità di neve caduta nell’ultimo anno non fa presagire nulla di buono per l’ecosistema e le conseguenze saranno altrettanto negative. L’articolo con i dettagli della ricerca è stato pubblicato sulla rivista PLOS Biology.

L’ecosistema dell’Artico è molto ricco di specie animale ben adattate alle temperature glaciali. Ma qualcosa negli ultimi anni sta cambiando. Le temperature stanno aumentando così come la frequenza di eventi climatici estremi le cui conseguenze potrebbero essere molto più devastanti dei cambiamenti climatici a lungo termine.

“Nel 2018 abbiamo assistito a un’altra estate estrema. Ma in un senso del tutto nuovo: sebbene l’opinione pubblica si sia a lungo concentrata sul riscaldamento globale e in particolare sull’assottigliamento dei ghiacci polari, stavolta si è verificato un altro evento. Ossia l’aumento delle precipitazioni durante i mesi estivi e l’aumento della variabilità climatica annuale. Il che, nell’ecosistema della Groenlandia settentrionale, ha provocato una drastica diminuzione nella riproduzione delle specie animali e vegetali, la più significativa mai monitorata negli ultimi vent’anni. Solo pochi animali e piante sono riusciti a riprodursi, a causa della neve abbondante e persistente” – hanno spiegato i ricercatori.

La preoccupazione, quindi, non è solo per il riscaldamento globale, ma per una situazione generale che risulta indubbiamente più complessa perché legata all’imprevedibilità degli eventi estremi.

“Un intero anno di diminuzione nel tasso di riproduzione delle specie di per sé non è così drammatico, neanche per le specie ad alto rischio di estinzione. La prospettiva preoccupante, però, è che quanto avvenuto nel 2018 possa ripetersi in futuro: la maggiore variabilità climatica potrebbe portare le tante specie che popolano l’Artico oltre il proprio limite di sopportazione. Il nostro studio dimostra che i cambiamenti climatici vanno ben oltre il ‘semplice’ riscaldamento, e che gli ecosistemi potrebbero essere colpiti duramente da eventi (ancora) rari ma estremi” – Niels Martin Schmidt, uno degli autori del lavoro.

È proprio sulla base di queste riflessioni che la grande nevicata del 2018 avvenuta nell’Artico desta un’importante preoccupazione, lasciando gli scienziati in attesa di di tirare le somme su quello che succederà in questo 2019, anche se le premesse non sono poi così buone.

Foto di copertina @outdoorsman/Shutterstock

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