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L’importanza del gioco per il nostro gatto

L’importanza del gioco per il nostro gatto 21 Marzo 2019Leave a comment

Per il gatto l’attività di gioco è estremamente importante. Non si tratta solo di puro divertimento, ma anche di prendere coscienza di sé e del mondo che lo circonda.

Assecondare la fantasia del gatto

Capita spesso che il proprietario sottovaluti l’importanza che l’attività di gioco ha per il gatto e che lo intenda come mero e semplice divertimento. Ancor più spesso esiste l’aspettativa che il gatto sia in grado di intrattenersi da sé, senza la necessità che la persona interagisca con lui. Laddove, invece, l’iniziativa non manca, succede che non sia corretta e che possa causare problemi comportamentali e di relazione. In ogni caso ciò che è davvero importante è assecondare la fantasia del gatto e fornire sempre giochi di qualità. Per il felino che vive in appartamento, l’attività ludica è a totale carico del proprietario a differenza del gatto che vive all’esterno e che gode di una certa indipendenza.

Perché il gioco è importante?

A volte si pensa che attraverso il gioco il gatto debba esprimere la sua natura di predatore. Questo è sì vero, ma è altrettanto vero che proprio tramite l’attività di gioco lui viene a conoscenza del mondo, delle persone che vivono con lui e finanche di se stesso. Grazie all’attività ludica, infatti, comprende cosa è e cosa non è una minaccia, impara ad avere perseveranza e fiducia, acquisisce consapevolezza del suo mondo interiore, delle sue emozioni, di ciò che l’ambiente esterno gli permette di esprimere. Non solo. Giocare è salutare. Attraverso il gioco il gatto si mantiene in forma, fisicamente e mentalmente, e previene l’obesità.


I giochi di esplorazione permettono di sviluppare la fiducia in se stessi, di mantenere il controllo del territorio, l’atleticità, il movimento, l’auto-controllo.
Foto @Alexey Kozhemyakin

Quali sono le regole da rispettare?

L’attività ludica dev’essere scandita da regole ben precise (per noi).

  1. Breve ma frequente, specialmente nei giochi di caccia. Nell’arco di 24 ore il gatto esprime anche 150 attacchi, il 10 per cento dei quali si conclude con successo. Ciò significa che lui è sempre disponibile all’attività predatoria. Proponiamo, quindi, dei momenti di gioco che siano brevi e frequenti, meglio pochi minuti ma più volte al giorno, perché è questo che riproduce più fedelmente il suo comportamento in natura.
  2. Le prede devono essere piccole e scattanti. In natura, infatti, è così che sono, di una grandezza tale che il gatto possa manipolarle con le zampe anteriori. Da evitare, quindi, giochi troppo grossi. Inoltre, una preda si muove in maniera repentina, compare e scompare, non va addosso al gatto, tenta di nascondersi e non è insistente, altrimenti diventa poco interessante.
  3. Ogni tanto anche il gatto deve vincere. Se è sempre il proprietario a uscirne vittorioso, il rischio è che Micio vada in frustrazione. Se in natura il 10 per cento degli attacchi si conclude con successo, così deve essere anche all’interno delle mura domestiche.
  4. Non giochiamo con parti del nostro corpo. Ciò che i gatti imparano nel gioco lo applicano poi alla vita di tutti i giorni. Mani e piedi possono restare appetibili nella vita predatoria, rischiando di trasformare questo comportamento in aggressività. Evitiamo, quindi, sin da subito di giocare con parti del nostro corpo in modo da non dover correre successivamente ai ripari.
  5. I gatti adorano i bagliori e i giochi di luce. Uno di questi è, per esempio, la pallina di carta stagnola che attira sempre la loro attenzione. In commercio esistono anche dei giochi odorosi, con valeriana ed erba gatta, ed esistono anche degli spray o dell’erba essiccata che in alcuni gatti ravvivano l’interesse. Viceversa, per altri non sono assolutamente adatti perché aumentano il grado di eccitazione fin tanto da provocare incidenti tra gatti o episodi di aggressività. Attenzione, quindi, ad assecondare i gusti di ogni singolo soggetto.
  6. Variare la consistenza del gioco. I giochi possono essere utilizzati per stimolare i sensi del gatto. È importante quindi avere a disposizione diverse tessiture, superfici, forme, dimensioni, colori, odori e suoni. Giochi del genere possono essere costruiti in casa in modo tale da stimolare la sensibilità tattile e la curiosità senza mai perdere di interesse.
I giochi di movimento favoriscono l’atleticità e l’autocontrollo e sono un ottimo antistress. Foto @marima

Quali attività organizzare?

  • Giochi di predazione. Aiutano a sviluppare capacità di predazione, atleticità e autostima. Occorrono oggetti a misura di preda, brillanti, solitari o sociali. È importante, a volte, far vincere anche il gatto.
  • Giochi di esplorazione. Permettono di sviluppare la fiducia in se stessi, di mantenere il controllo del territorio, l’atleticità, il movimento, l’auto-controllo. L’ideale è utilizzare buste di carta, vaschette d’acqua con giochi da recuperare e oggetti provenienti dall’esterno che permettono di ritrovare il contatto con la natura, come foglie secche, tronchi di albero, piume di uccello. Attenzione! Ciò che proviene dall’esterno non sempre è adatto ai gatti ansiosi o paurosi, poiché potrebbe amplificare questi due stati d’animo. La cosa importante è, comunque, lasciare sempre libera iniziativa al gatto e non insistere davanti a un’incertezza.
  • Giochi di movimento. Favoriscono l’atleticità e l’autocontrollo e sono un ottimo antistress. Parliamo di tiragraffi, sopraelevazioni, ostacoli (tavolini, sedie, percorsi). Possiamo invitare il gatto a saltare o incoraggiarlo al riporto. L’importante è non stancarlo e interrompere il gioco appena notiamo i primi segnali di disinteresse. Occhio alle temperature alte! Quando fa troppo caldo è bene non esagerare.
  • Giochi di concentrazione e memoria. Come funzionano? Poniamo un enigma al gatto e lo invitiamo a risolverlo al fine di fargli ottenere un premio, e anche se non riuscisse a ottenerlo, l’importante è che si diverta. Li troviamo in commercio o possiamo costruirli in casa con scatole o bottiglie di plastica. È possibile utilizzare del cibo, premietti prelibati, ma anche un gioco stesso, magari il suo preferito, ed è essenziale che il gatto utilizzi una sua strategia e che risolva l’enigma da sé. Giochi del genere sviluppano concentrazione, autocontrollo, manualità e sensorialità fine. Se ciò che gli abbiamo proposto risulta troppo difficile, abbassiamo il livello di difficoltà in modo che riesca ad arrivare alla soluzione.
  • Giochi di osservazione. Sviluppano attenzione, controllo del territorio e gestione dello stress. Sono molto importanti per entrare in contatto con l’ambiente circostante e non vanno assolutamente interrotti. Avere mensole o punti sopraelevati aiuta il gatto a partecipare alle attività casalinghe e a ritagliarsi dei momenti di isolamento in cui “apparentemente” non fa nulla.

Foto di copertina @Ingus Kruklitis

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