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New York. Panek corre per la prima volta coi cani guida

New York. Panek corre per la prima volta coi cani guida 22 Marzo 2019Leave a comment

Siamo alla mezza maratona di New York corsa in onore di St. Patrick e per la prima volta un corridore non vedente viene accompagnato al traguardo dai suoi cani guida.

Un tempo da record

Thomas Panek è il fondatore di Guiding Eyes for the Blind, la prima e unica scuola al mondo che addestra i cani guida ad accompagnare le persone durante una manifestazione sportiva. Non solo. Panek è anche un non vedente da quando aveva 19 anni e oggi ne ha 49. Dapprima spaventato da questa sua condizione, dopo qualche anno ne ha fatto un punto di forza riprendendo la sua più grande passione che in un primo momento aveva messo da parte per paura: la corsa. E domenica scorsa, nel giorno di San Patrizio, Thomas ha corso di nuovo, e questa volta non l’ha fatto accompagnato da un’altra persona, come si è soliti fare in questi casi, ma insieme ai suoi tre cani guida: Westley, labrador nero che lo ha guidato per i primi 8 km di persorso; Waffle, femmina color crema con cui ha calpestato altri 8 km; e infine Gus, il suo cane guida personale, che gli ha permesso di tagliare il traguardo dopo 2 ore, 20 minuti e 51 secondi. Il tutto sotto la supervisione di un team di veterinari che ha monitorato costantemente le condizioni di salute dei cani.

Un passo avanti nella storia degli atleti non vedenti

È la prima volta che un non vedente corre una mezza maratona con un cane guida.

“È stato bellissimo. Come corridore non vedente ho già portato a termine tutte le maratone più famose e importanti che si possono correre ma completare questa mezza maratona è stato un traguardo importantissimo perché ha segnato una pietra miliare nel mio lavoro di rendere la corsa più accessibile per le persone che non vedono” – Thomas Panek.

Secondo Panek, che tra l’altro fa parte della International Guide Dog Federation (l’ente responsabile per lo sviluppo e il monitoraggio degli standard per i programmi di cani guida in tutto il mondo) questo potrebbe segnare un passo avanti nella storia degli atleti non vedenti.

“I cani sono così abili nel fare questo lavoro e inoltre sembra che si divertano molto. Insomma, è una bella cosa per tutti” – Thomas Panek.

Foto @repubblica.it

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