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Lo svezzamento nei cuccioli di cane e di gatto

Lo svezzamento nei cuccioli di cane e di gatto 19 Marzo 2019Leave a comment

Lo svezzamento è per definizione “cessare di assumere latte”. Per un cucciolo è un momento delicato, in cui si passa da un’alimentazione liquida a una solida, con un intermedio di semisolida per i gatti. In cui non solo l’apparato digerente si deve ritarare su nutrienti nuovi da digerire, ma cambia anche tutto l’uso della bocca e i movimenti di suzione sono sostituiti dalla masticazione vera e propria.
Il tratto gastrointestinale di un cucciolo è inizialmente preposto solo alla digestione e all’assorbimento del latte materno. Subito dopo la nascita, l’ingestione del primo latte stimola lo sviluppo del tratto digerente e sopratutto della mucosa che lo ricopre.
Grasso e lattosio sono la prima fonte energetica per un cucciolo che nei primi tempi producono un elevato quantitativo di lattasi, l’enzima proposto alla digestione del lattosio. Nelle prime tre settimane di vita, la produzione di acido gastrico è bassa, ma il cucciolo riesce comunque a degradare i nutrienti che il latte contiene per poi assimilarli.

Quando un cucciolo è pronto per lo svezzamento?

Dal primo giorno in cui un cucciolo vede la luce, la flora intestinale inizia a colonizzare l’apparato digerente, sarà questa che si alleerà con noi durante la fase di svezzamento. Un cucciolo con una flora intestinale ricca e forte sarà un adulto con un sistema immunitario pronto a reagire a tutto.
Fisiologicamente, il momento in cui un cucciolo è pronto per alimentarsi con cibi solidi si aggira attorno alle sesta – settima settimana di vita, in allevamento però questo momento è anticipato per questioni gestionali. Una madre che allatta è sottoposta a uno stress fisico non indifferente, quindi occorre anticipare di un paio di settimane, cioè alla quarta settimana di vita del cucciolo.
Non è raro riscontrare in madri alimentate in maniera naturale il fenomeno del rigurgito, fenomeno che segna inderogabilmente il momento in cui un cucciolo è pronto per lo svezzamento. Se si ha la fortuna di avere una madre che rigurgita carne, pesce o altri alimenti ai cuccioli, è auspicabile lasciare che i cuccioli mangino il rigurgito, che altro non è che cibo predigerito e quindi idoneo alla loro digestione in questa fase.

Nello svezzamento di un cucciolo vi sono varie fasi da rispettare per avere un adulto con un sistema immunitario forte.
Foto @Chirtsova Natalia/Shutterstock

Controllare gli alimenti per evitare intolleranze

Il problema più grande dello svezzamento anticipato è che si rende necessario fare molta attenzione alla permeabilità residua dell’intestino. I cuccioli appena nati sono caratterizzati da un intestino molto permeabile, soprattutto a molecole molto grosse, questo gli permette di ricevere l’immunizzazione materna attraverso il colostro. Questa permeabilità viene persa con il tempo, ma deve essere tenuta in considerazione in vista dello svezzamento. Introdurre in un intestino molto permeabile una serie di molecole (ingredienti) in contemporanea tende a irritare la muscosa intestinale e a sovrastimolare il sistema immunitario, che non riesce a riconoscere tutte quelle molecole. Si predispone così un terreno molto favorevole a future intolleranze o addirittura allergie, peggiorato da una flora intestinale non completamente formata. Lo svezzamento naturale permette di tenere sotto controllo gli alimenti che somministriamo a cuccioli così piccoli e a rendere soggettiva l’introduzione degli stessi nel momento in cui l’intestino è pronto. Durante la crescita di un cucciolo, oltre alla flora e ai villi intestinali, è necessario che si sviluppino anche tutte le funzionalità digestive, in particolare quella epatica e pancreatica. Un’alimentazione controllata e misurata sul soggetto, rende possibile aumentare pian piano la difficoltà digestiva per permettere agli enzimi di svilupparsi correttamente e di poter svolgere il loro lavoro in maniera efficace.

Di Nicoletta Pizzutti, Tecnico nutrizionista e del benessere animale PhD
@riproduzione riservata

Foto copertina: @otsphoto/shutterstock

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