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Ciao Nadia. La battaglia con la cagnolina Totò

Ciao Nadia. La battaglia con la cagnolina Totò 14 Agosto 2019Leave a comment
L'addio a Nadia Toffa che ha combattuto contro il cancro insieme alla cagnolina Totò. Animali che aiutano i malati ad affrontare meglio la loro condizione.

Aveva combattuto strenuamente contro il cancro e nella sua battaglia a farle compagnia da un po’ di tempo a questa parte c’era la sua cagnolina Totò, con lei anche nel suo ultimo post pubblicato su Instagram l’1 luglio scorso.

Nadia e Totò sempre insieme

La bassottina era entrata a far parte della vita della giornalista de Le Iene durante la sua lotta contro quel brutto male incurabile, forse per darle maggiore forza, come solo i nostri animali sanno fare. Un malore nel dicembre del 2017, il ricovero in terapia intensiva, l’intervento e poi la chemioterapia e la radioterapia. A febbraio 2018 il peggio sembrava essere passato, sarebbe dovuto rimanere solo un brutto ricordo, e invece dopo qualche mese “il bastardo”, come lei lo chiamava, si è ripresentato e a nulla sono valse le cure. Nadia Toffa ci lascia all’età di 40 anni, stremata da una malattia che però l’ha resa invincibile per il grande coraggio con cui l’ha affrontata e per la forza che ha infuso alle tante vittime come lei di questo male a volte incurabile.

L’aiuto degli animali

Totò le è stata vicino sempre. Tanti i post che le ritraevano insieme, perse in sorrisi e coccole che l’una dispensava all’altra. I nostri animali sanno spesso essere di grande sostegno nei momenti difficili, basta uno sguardo, uno scodinzolio, non serve parlare, loro ci sono sempre a offrirci quell’amore incondizionato che neanche le persone sono in grado di dare.
Durante un percorso terapeutico possono essere di grande aiuto. Lo dimostrano i risultati ottenuti mediante la pet therapy o gli interventi assistiti con animali (IAA) che si suddividono a loro volta in TAA (Terapie assistite con animali, AAA (Attività assistite con animali) e EAA (Educazione assistita con animali). Interventi realizzati da un’equipe multidisciplinare che diverse strutture ospedaliere e assistenziali, istituti per anziani e per pazienti psichiatrici, residenze sanitarie assistenziali, comunità per minori, carceri, ecc., hanno reso indispensabili all’interno della loro organizzazione. Rapportarsi con un animale aiuta in termini di relazione e di autostima, e a volte costituisce un valido aiuto a superare anche difficoltà motorie mediante programmi di riabilitazione.
L’équipe multidisciplinare deve essere in grado di gestire la complessità della relazione uomo-animale ed è composta da diverse figure professionali, sanitarie e non, e operatori che concorrono alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento, ognuno per le proprie competenze, lavorando in stretta collaborazione.

  • Medico veterinario esperto in IAA: insieme al responsabile del progetto o dell’attività, valuta la specie animale e la coppia coadiutore – animale, i requisiti sanitari e comportamentali dell’animale impiegato e indirizza alla corretta gestione dello stesso assumendone la responsabilità;
  • Coadiutore dell’animale: è il responsabile dell’animale, per quanto riguarda la sua corretta gestione ai fini dell’interazione, e ne monitora lo stato di salute. Ha una comprovata esperienza nella gestione delle specie animali impiegate negli IAA.
  • Responsabile di progetto: coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. È un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta;
  • Referente d’intervento: prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. È un’idonea figura professionale dell’Area sanitaria o appartenente alle professioni sanitarie ed ha esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso.
  • Responsabile d’attività: organizza e coordina le attività. È una figura professionale o un operatore con esperienza e competenza in relazione agli obiettivi dell’attività stessa.

Il tutto viene svolto nel pieno rispetto delle esigenze etologiche dell’animale, per il quale occorre mettere in atto una valutazione attenta al fine di evitare situazioni che potrebbero essere per lui fonte di stress.
Totò è stata probabilmente un po’ tutto questo in questo periodo di battaglia della conduttrice di Mediaset, a conferma che i nostri animali sanno essere un sostegno insostituibile.

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