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Telemedicina: paziente e medico comunicano con un click

Telemedicina: paziente e medico comunicano con un click 7 Agosto 2019Leave a comment
La telemedicina potrebbe essere il futuro della medicina veterinaria. Diversi sono i vantaggi in tal senso, sia per i proprietari che per gli animali.

Chicca è una cucciola di 7 mesi, razza Mastino, con una zona di alopecia in testa. I proprietari si sono recati in clinica dove il tecnico veterinario certificato (CVT) ha fatto una prima valutazione del paziente. Sulla base di questi dati, inizia la videoconferenza con il veterinario di riferimento. Il CVT completa e condivide con il medico l’esame fisico e, esaminando il vetrino del raschiato, trova gli acari Demodex. Il veterinario prescrive Ivermectina per il cucciolo e invita il cliente a ripetere il controllo dopo tre settimane con un’altra videoconferenza. Pensate sia davvero cosi lontano questo futuro?

La telemedicina nel mondo umano

Lo scenario sopra descritto illustra il futuro della medicina generale veterinaria. In realtà, è già una pratica corrente nel campo della medicina umana. Oggi, infatti, esistono già organizzazioni a chiamata i cui membri sono medici, accademici, responsabili politici e altri che promuovono l’uso sicuro ed efficace della telemedicina per promuovere la salute e il benessere delle persone. Definiscono la telemedicina come “l’uso di informazioni mediche scambiate da un sito all’altro tramite comunicazioni elettroniche per migliorare lo stato di salute clinica di un paziente”.
L’ATA (organismo Usa) ha sviluppato linee guida pratiche per le cure primarie e urgenti come parte della loro missione, al fine di stabilire standard, promuovere la sicurezza dei pazienti e servizi di qualità forniti tramite la telemedicina. Queste linee guida includono la motivazione per l’uso della telemedicina in un contesto di assistenza primaria, e hanno determinato che condizioni mediche acute e croniche possano essere gestite in modo efficace tramite la telemedicina basata su video. Queste condizioni includono – ma non sono limitate a – allergie, problemi dermatologici, condizioni genito-urinarie, otite media, infezioni delle vie respiratorie superiori, insufficienza cardiaca congestizia e diabete; una lista che suona fin troppo familiare, essendo anche condizioni comuni osservate nella medicina generale di medicina veterinaria. La differenza, tuttavia, è che, con le organizzazioni come l’ATA, la telemedicina è generalmente accettata e più sviluppata nella medicina umana che nella medicina veterinaria. Ma non solo in Usa, la telemedicina è ormai una realtà consolidata in molti altri stati, come Israele e Olanda, dove è entrata a far parte del servizio sanitario nazionale.
La rivoluzione dei telefoni intelligenti ha fornito alla medicina umana una potente serie di strumenti. Molti di questi strumenti assumono la forma di applicazioni mobili: monitoraggio e analisi ECG, monitoraggio della salute mentale e diagnostica, oltre ad app con allegati, come quelle necessarie per eseguire un esame del timpano. I sensori wireless possono tracciare polso, ossigeno, glucosio, pressione sanguigna e ritmo cardiaco. I pazienti possono anche richiedere consultazioni video con un medico in qualsiasi momento della notte per un prezzo accettabile da chiunque.
Alcuni potrebbero obiettare che la medicina umana è un’arena più giustificata per stabilire la telemedicina come pratica standard. Nella medicina umana i pazienti possono comunicare i loro problemi ai loro medici, mentre in medicina veterinaria non è possibile affidarsi ai pazienti per comunicare verbalmente con il veterinario. Si è legati alle emozioni e alle sensazioni del proprietario che potrebbero portare su ipotesi sbagliate di diagnosi.

Maggiori benefici per i pazienti

È importante riconoscere che la telemedicina in tempo reale esiste già nella medicina veterinaria attraverso molti mezzi ben consolidati. Risorse quali Ask.vet, @Vet24Seven, vetonline24 consentono a clienti e veterinari di comunicare tramite siti web e applicazioni mobili, rendendo più facile per i clienti connettersi con veterinari al di fuori della sala d’esame. Esistono altri servizi, come la linea diretta di controllo del centro antiveleno, per determinare se alcuni problemi richiedano immediata cure mediche. Senza parlare poi dei mezzi che alcuni veterinari già usano per proprio conto come whatsapp e skype per i loro clienti.
Forse a beneficiarne maggiormente sarebbero i pazienti che raramente vedono l’interno di un ospedale veterinario. Quanti proprietari non riescono a far entrare i loro gatti nei trasportini in modo tempestivo perché corrono e si nascondono alla loro sola vista, o forse il gatto è stressato dal semplice fatto di essere nella sala di attesa circondato da cani che abbaiano? I cani geriatrici e artritici rappresentano un’altra potenziale preoccupazione, poiché le loro difficoltà di viaggio possono impedire ai proprietari di trasportarli in clinica tutte le volte che dovrebbero, così come i cani aggressivi.
La telemedicina non solo fornirebbe miglioramenti sostanziali nell’assistenza sanitaria per animali domestici, ma fornirebbe anche la convenienza desiderata dal proprietario: per esempio, la coppia di anziani che non è stata in grado di sottoporre il suo animale da compagnia all’esame annuale negli ultimi tre anni, o la madre di quattro bambini per la quale è impossibile portare tutti i bambini e l’animale in clinica ne sarebbero avvantaggiati. Le chiamate a domicilio riducono anche le spese di viaggio e gli impegni di tempo a disposizione dei proprietari. Questi, infatti, hanno citato anche il costo delle cure veterinarie come principale causa per le diminuite visite dal veterinario, se non per situazioni effettivamente necessarie.

Un vantaggio anche per gli animali esotici

È importante sottolineare, come detto sopra, che la medicina degli animali da compagnia non sarebbe l’unica a beneficiare della telemedicina. I nostri animali esotici, come lucertole, criceti, uccelli e così via, trarrebbero grande beneficio dai consulti della telemedicina. È noto che questi animali si stressano facilmente con un’ampia manipolazione e trasporto. Questo stress potrebbe avere un profondo impatto sul loro stato di salute e benessere. Perché non offrire al proprietario l’opportunità di lasciare il proprio Dragone di komodo nel comfort del suo terrario mentre il veterinario lo valuta da lontano? Questa sarebbe anche una buona opportunità per ispezionare gli standard di allevamento di qualsiasi specie animale.
I ricercatori della Kansas State University hanno sviluppato un’infrastruttura per utilizzare la telemedicina nel vasto regno animale. Usano il software di monitoraggio Bluetooth per valutare continuamente lo stato di salute del bestiame nelle mandrie. Monitorare le tendenze delle variabili fisiologiche e il movimento del bestiame verso i mangimi e l’acqua sono estremamente utili per identificare i segnali di allerta precoce per potenziali epidemie. Le implicazioni di questo software includono una migliore stabilità finanziaria dell’industria e una preparazione per i disastri epidemiologici. Raramente hanno eseguito esami fisici e molte diagnosi sono fatte da video e osservazioni attraverso i dati ricevuti. Probabilmente è lecito supporre che ci siano stati molti pesci amati che sono stati buttati nel water perché “non nuotavano bene”, quando forse tutto ciò di cui avevano bisogno era un mangime per pesci con metronidazolo.

Uno studio degli Atti della National Academy of Sciences ha stabilito che più di un terzo delle persone sposate negli Usa non si sarebbero mai sposate se non avessero avuto un primo appuntamento via internet, social o app dedicate. Pensate a come ciò potrebbe modificare la medicina veterinaria, non nel senso di più matrimoni, ma di più consulenze e più visite, aumentando la consapevolezza dei proprietari ed evitando che questi ultimi si rivolgano a siti internet non governati da veterinari e inaffidabili.

Norme e struttura legale

Un’altra sfida che la telemedicina deve affrontare è l’adattamento della struttura legale e normativa. Ci sono diversi problemi che dovrebbero essere affrontati prima che la stessa possa legalmente diventare uno standard di assistenza veterinaria, il che si rifletterebbe nel cambiare le norme negli atti veterinari. Con la globalizzazione e la nascita di siti internazionali molti clienti potrebbero non risiedere nello stesso stato della clinica veterinaria. Il veterinario dovrebbe essere autorizzato in tutti gli stati in cui fornisce assistenza medica e consulenza? Consulti e raccomandazioni vengono effettuati telefonicamente ogni giorno nella pratica veterinaria: che differenza ci sarebbe rispetto a un video-consulto? L’ambiguità delle leggi è ampiamente interpretabile caso per caso e le opinioni variano notevolmente con l’avvocato che le fornisce.
La protezione dei dati, infine, è un fattore importante da considerare per il futuro della telemedicina. Data la natura sensibile delle informazioni comunicate tramite il mondo virtuale, questa nuova disciplina richiederebbe un sistema sicuro attraverso il quale vengano trasmesse queste informazioni riservate. Qualsiasi sessione o dispositivo dovrebbe avere soglie di accesso e di timeout autorizzate, nonché mezzi di protezione dei contenuti in caso di smarrimento o furto. È importante che siano prese misure meticolose per proteggere la privacy del proprietario e dell’animale.

La forza del cambiamento

Nessuno di questi cambiamenti è facile, ma non bisogna lasciare che la paura del cambiamento impedisca di accettare cosa diventerà inevitabilmente il futuro della medicina veterinaria. È già stato stabilito nell’assistenza sanitaria umana e ci aspettiamo la transizione anche al campo veterinario. Questo, poi, non sarebbe il primo grande cambiamento nella medicina veterinaria. Si pensi alle cartelle cliniche elettroniche, radiografie digitali, risonanza magnetica e tomografia computerizzata, e questi sono solo alcuni esempi di evoluzioni nello standard di cura che probabilmente non erano nemmeno state immaginate decenni fa.

Foto copertina @vectorfusionart/Shutterstock

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