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Traffico di cuccioli. Sequestrati cinque Bouledogue

Traffico di cuccioli. Sequestrati cinque Bouledogue 11 Marzo 2019Leave a comment

Sono cinque cuccioli di Bouledogue francesi provenienti dalla Romania i protagonisti del traffico di cuccioli sventato sabato scorso a Treviso dalla polizia stradale durante un controllo del territorio.

I cuccioli viaggiavano a bordo di un furgone in due scatole di plastica ricoperte con del fil di ferro, come quelle utilizzate solitamente per trasportare generi ortofrutticoli. Le scatole erano accatastate nel retro insieme a diversi bustoni e bagagli. Sono stati i guaiti a destare la curiosità dei poliziotti che hanno rinvenuto i cuccioli in pessime condizioni igieniche e sanitarie, tanto da richiedere immediatamente una visita veterinaria.

Prestate tutte le cure del caso, i cuccioli sono stati sequestrati e trasferiti presso il canile di Treviso, in attesa di ulteriori decisioni da parte dell’Autorità Giudiziaria. L’acquirente dei cani è stato identificato e ha ammesso di essere a conoscenza delle modalità in cui viaggiavano gli animali. Considerate le pessime condizioni di detenzione dei cuccioli, sia il trasportatore che l’acquirente sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali.

La legge che regola il traffico illegale di cuccioli è la 201 del 2010. Il reato prevede la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3 mila e 15 mila euro. “Un mercato illegale da 300 milioni di euro l’anno giocato sulla pelle dei quattro zampe e di ignare famiglie”, spiega la Lav, Lega Anti Vivisezione, “sviluppatosi finora anche con gravi rischi sanitari in normali circuiti grazie a una rete di coperture, per la mancanza di una normativa efficace di contrasto”. Cuccioli strappati alle proprie madri prima dei 60 giorni stabiliti per legge e necessari per un corretto imprinting, fattrici sfruttate per la riproduzione fino alla morte. Questo è ciò che si nasconde dietro la compravendita di cuccioli a basso costo, animali che spesso giungono a destinazione in condizioni di salute che a volte non lasciano scampo. Certificazioni false e trafficanti senza scrupoli. Un traffico su cui anche l’acquirente finale gioca la sua parte.

Foto: @Vincent Garcia (l’immagine ha il solo scopo illustrativo)



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