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Gli animali stanno scomparendo: in 50 anni l’uomo ha distrutto i loro habitat

Il rapporto del WWF Living Planet 2020 rivela un calo del 68% delle popolazioni di fauna selvatica

Gli animali stanno scomparendo: in 50 anni l’uomo ha distrutto i loro habitat 14 Settembre 2020Leave a comment
gorilla

Il mondo ha perso circa il 68% delle specie animali negli ultimi 50 anni. A lanciare l’allarme è stato il WWF che, nel rapporto biennale Living Planet Index 2020 compilato in collaborazione con la Zoological Society of London ha evidenziato che, dal 1970 ad oggi, l’uomo ha fatto scomparire mammiferi, pesci, rettili, anfibi e pesci, distruggendo i loro habitat naturali attraverso la deforestazione, l’urbanizzazione e l’espansione delle aree coltivate.

Il rapporto ha preso in considerazione circa 4mila specie di vertebrati.

Tra le specie più a rischio di estinzione, il gorilla di pianura orientale, che si trova in Congo e che, a causa della caccia illegale potrebbe scomparire. E ancora il pappagallo cenerino in Ghana o lo storione cinese nel fiume Yangtze in Cina. 

Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia ha così commentato la notizia:

È l’ennesimo Sos lanciato dalla natura. Nel mezzo di una pandemia, è più che mai importante intraprendere in tempi brevissimi un’azione globale coordinata per arrestare e invertire entro la fine del decennio la perdita di biodiversità.

L’Africa è l’unica regione sulla Terra ancora molto ricca di biodiversità, grazie al numero di grandi mammiferi presenti, eppure anche qui si è avuto un calo del 65% tra il 1970 e il 2016.

Marco Lambertini, direttore generale di Wwf International sottolinea:

Non possiamo negare l’evidenza. Questo grave calo della popolazione di specie selvatiche è un indicatore del fatto che la natura si sta sgretolando e che il nostro pianeta sta mostrando segnali di allarme.

E ancora:

Nel mezzo di una pandemia globale, è ora più importante che mai intraprendere un’azione globale coordinata e senza precedenti per arrestare e invertire la perdita di biodiversità e di popolazioni di fauna selvatica in tutto il mondo entro la fine del decennio, e proteggere la nostra salute futura e mezzi di sussistenza. La nostra stessa sopravvivenza dipende sempre più da questo.

Il Living Planet Report 2020 è stato lanciato poco prima della 75a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e i leader mondiali riuniti (seppur virtualmente) non potranno ignorare questo grido d’allarme.

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