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Comportamento - Cane

Il gordon setter: un cane dolce, fedele e imbranato

Oggi il nostro esperto educatore cinofilo Luca Calegaro ci parla del Gordon Setter, un cane da caccia poco conosciuto perché “non va di moda”.

Il gordon setter: un cane dolce, fedele e imbranato 5 Febbraio 2021Leave a comment
gordon setter

Una domanda a bruciapelo: sapete citarmi almeno dieci razze di cane in trenta secondi? Considerando che sono più di 400, non dovrebbe essere un compito difficile ma vi invito a provare e la soluzione non sarà così ovvia. Se devo trovare un motivo, penso che la colpa sia della televisione! Posso sembrare vostra nonna che commenta una notizia spiacevole ma, ritornando ai nostri cani, le razze che vediamo negli spot o nei film sono quasi sempre le stesse.

Ricordo che i border collie erano creature sconosciute ai più prima che la telefonia li usasse come testimonial; ora ne vedo moltissimi in giro e la maggior parte tira il padrone come un matto. Siamo portati a seguire le mode; non è una colpa ma un atteggiamento di massa che influisce sulle persone singole. 

In quanto a cani, io non ho mai seguito mode e il cane che volevo da bambino, un bel bovaro bernese, dovrà aspettare ancora un po’ per entrare nella mia famiglia. Non seguo le mode perché non riesco a seguirle: ho un debole per i cani disagiati; tuttavia ho avuto in stallo per alcuni mesi un bellissimo belga malinois, cane di pregiata razza ricercato da molti ma la maggioranza di questi “molti” non conosce il malinois.

Il gordon setter: un cane che non è di moda

Oggi però voglio parlare del gordon setter, cane che possiedo e che reputo tanto dolce quanto imbranato. Animale da ferma eccezionale, di origini scozzesi e da non confondere assolutamente con il setter inglese. Il gordon ha un bellissimo pelo nero con colorazioni marroni sul muso e le zampe. Ha un carattere estremamente docile ed è facilmente addestrabile, un abbaio quasi inesistente e una resistenza enorme alla corsa. Ovviamente il suo fiuto è eccezionale. 

Apprese queste informazioni da enciclopedia, ritorniamo al fatto che un cane non è una macchina e il cucciolo dei migliori cani da caccia può essere molto mediocre nello stanare fagiani ma eccezionale sotto altri aspetti. Probabilmente è il caso della mia.

Voglio dapprima lanciare un appello a tutti i cacciatori: non tenete chiusi in box questi benedetti cani! Oltre ad essere eticamente sbagliato, andate contro natura perché i setter possono fare 100 km al giorno continuando a fiutare il terreno, testa bassa e lingua fuori. Chiunque dica che i cani da caccia devono stare chiusi non ha alcun diritto di fare questa attività sportiva né di possedere un cane. È come lasciarli in un eterno lockdown, pericolosissimo per la loro psiche e contro la loro indole. 

Il gordon è un perfetto cane da famiglia, adora la compagnia e vuole stare vicino al padrone. Non parlo della morbosità che ho riscontrato, ad esempio, nel malinois ma mi riferisco ad una ricerca di contatto più fine. Il setter ti osserva mentre fai le faccende di casa ma appena ti siedi sul divano, si accomoda a sua volta nella cuccia. Pensando alla mia, pare che il cane lasci scivolare tutte le sue attenzioni in pochi secondi: se un minuto prima mi osservava sistemare dei piatti, due minuti dopo sta dormendo sul suo cuscino, fronte al divano dove sono sdraiato. È un cane vigile e attento ma, quando questo atteggiamento non è più necessario, riesce a rilassarsi molto velocemente. Al contrario, sa anche ritornare vigile in un batter d’occhio, pronto a scattare e correre al comando del padrone.

Un cane tutto da scoprire

gordon setter mare

È una razza che ha sicuramente esigenze di movimento ma può vivere tranquillamente dentro un appartamento, opportunamente educato da piccolo. Nel mio caso il cane aveva già 7 anni e la cosa non è facile. Un punto a sfavore del gordon setter è l’igiene e il particolare odore. I cani da caccia tendono ad essere “puzzoni” più facilmente di altre razze. Sarà per la genetica ma anche per il pelo che cresce molto e deve essere tosato almeno 2 volte l’anno, spazzolato ogni due/tre giorni. Se vedete un setter mangiare, non potete fare a meno di notare che le sue orecchie fanno da tovagliolo. Una visione un po’ disgustosa, a cui si può ovviare utilizzando ciotole di dimensioni medie e cibi non troppo liquidi.

Il gordon ha talvolta lo sguardo un po’ da tonto, stessa immagine che ho amichevolmente riscontrato nei labrador. Non sono razze stupide, che sia chiaro: i gordon possono fare agility dog ed i labrador vengono ampiamente usati da forze di polizia e soccorso. Questa “falsa” sensazione che provo nasconde un’altra realtà. 

Il gordon è un cane da scoprire, di cui bisogna prendere fiducia. I cani da caccia sono un po’ razze “sfigate” perché se li molli liberi e prendono un passerotto, ti accusano di bracconaggio! Il rischio più alto è che seguano una traccia e, considerata la loro enorme resistenza alla corsa, potrebbero perdersi o finire in centri abitati e strade, con tutte le conseguenze del caso. 

Come convivere con un gordon setter

Un mio consiglio è di sfruttare le aree cani per la socializzazione, importante per tutti ma particolarmente per il gordon che altrimenti potrebbe crescere un po’ timido e schivo nei confronti di estranei. Non è il mio caso perché è totalmente socievole con chiunque si avvicini e il motivo ricade nei lunghi anni in cui è stata tenuta al chiuso.

È una razza adatta ad essere portata in vacanza ma non al ristorante perché ha comunque le sue dimensioni ed i movimenti sanno essere rapidi. Un esemplare di 25 kg può far cadere tanti vasi e anche le persone, quindi prestate attenzione a dove portate il vostro setter.

Quando il vostro amico scozzese entrerà nella terza età, (mediamente vivono 13/14 anni), potrà soffrire di displasia dell’anca. I rimedi naturali sono molti e il problema potrà essere tenuto a bada facilmente; io ho somministrato con successo arnica in compresse sia a cani che gatti ma sono sicuro che il vostro veterinario saprà darvi le giuste indicazioni.

Due anni fa, quando ho incontrato il mio cane, non ero molto contento di prendere un esemplare da caccia perché sapevo che aveva sofferto parecchio e temevo di non riuscire ad abituarlo alla vita quotidiana. Oggi il mio giudizio è nettamente cambiato ed il mio vicino mi racconta che la setter “punta” il cancello, da brava cacciatrice, già nel primo pomeriggio, in attesa di vedere la mia macchina.

Trovate un altro essere vivente che può dare tanto amore incondizionato quanto un cane…

È una domanda più difficile che elencare dieci razze in trenta secondi.

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