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Comportamento - Cane

La scelta del cane: i consigli dell’esperto

Luca Calegaro, educatore cinofilo, ci dà qualche dritta per orientarci nella scelta del cane.

La scelta del cane: i consigli dell’esperto 21 Luglio 2020Leave a comment
la scelta del cane

Che sia di razza o un meticcio, prendere un cane è un passo importante che va ragionato in base alle proprie esigenze e tempo. La scelta del cane deve essere ben ponderata, non possiamo scegliere il nostro “fido” per l’aspetto, per il suo bene e per il nostro buon vivere.

Come educatore cinofilo, mi è stata posta più volte una domanda da aspiranti proprietari: “Conosci questa razza? Perché vorrei prenderne uno”. Suona contraddittorio chiedere a una terza persona informazioni sul cane che si vorrebbe prendere, ma fortunatamente viviamo in un’epoca in cui abbiamo ogni risposta ad un clic di distanza. L’ignoranza non può divenire una scusa ed è mia etica spingere il futuro proprietario ad effettuare ricerche su internet per avere commenti e testimonianze da chi ha già esperienza sulla razza che si intende scegliere.

I disturbi comportamentali del cane possono avere radici e motivi diversi. Tralasciando gli esemplari dal passato difficile, situazioni che si riscontrano generalmente nelle adozioni dai canili, è importante sapere che qualsiasi cane può soffrirne e alcune di queste patologie possono diventare dei veri e propri incubi per animale e conduttore. La prevenzione dei problemi comportamentali non si esaurisce con l’istruzione adeguata del cane, perché l’educazione di base ed il suo proseguimento sono soltanto due fattori, seppur fondamentali, che prevengono tali disturbi. Il cane giusto è colui che meglio si adatta al nostro stile di vita, (singolo o famigliare) e, se la nostra scelta ricade su un esemplare di razza, la competenza e serietà dell’allevatore giocherà un ruolo importante sull’equilibrio del nostro futuro amico.

Perché prendere un cane?

Non è educato rispondere con una domanda ad un’altra domanda ma la tentazione è forte: “Perché no?” Le motivazioni di puro gusto estetico hanno vita breve; non è corretto per noi e per l’animale preferire una razza per la sua bellezza. Come esperienza personale, ho avuto occasione di tenere in stallo un pastore belga Malinois di tre anni, cane bellissimo e dalla prestante forma fisica. Il suo annuncio aveva generato moltissimi contatti e ben due adozioni andate male: avevo sottovalutato l’impegno che questa razza richiede. È una storia a lieto fine perché oggi è un pastore felice che si allena per la ricerca e soccorso con il suo conduttore. Ripensandoci a mente fredda, ho capito che il Malinois non era un cane adatto al mio stile di vita perché limitava (di molto) la mia quotidianità e tempo libero.

Esistono veri e propri schemi di consulenza preventiva elaborati da etologi e veterinari. Riassumendo in pochi punti, bisogna innanzitutto stabilire il motivo per cui si vuole prendere un cane e le sue aspettative specifiche quali taglia, se cucciolo o adulto e, molto importanti, le esigenze di pulizia. Il nostro fido vivrà fuori o dentro casa? La sua cuccia dove sarà? Tutti questi punti vanno ben chiariti in famiglia per evitare discussioni in un secondo momento: come per noi, i pareri discordi creano instabilità anche ad un animale.

Una seconda fondamentale questione da affrontare sono i programmi e stile di vita del futuro proprietario: il tempo dedicato al lavoro e al tempo libero. Difficilmente riuscirò a godermi appieno un cane da pastore se la maggior parte del giorno sono a lavoro; allo stesso modo, il giusto movimento fisico per l’animale è un diritto e dovere che dobbiamo rispettare. Per quanto grande sia il nostro giardino, passeggiare è un ottimo esercizio per farlo scaricare e il cane ha inoltre necessità di scoprire ambienti nuovi, trovando spunti di socializzazione con i suoi simili. Sono un grande sostenitore delle aree di sgambettamento e consiglio molto la socializzazione di “fido” sin dai primi mesi, perché possa sfogare le sue energie ma soprattutto per dargli un’impostazione più famigliare, aperta alle interazioni con altri cani e le persone. Si tratta di un lavoro molto importante che presenta comunque dei rischi comportamentali, (es. episodi aggressivi con altri esemplari), per cui è buona regola avere il sostegno di un educatore cinofilo che possa accompagnare il proprietario nelle prime uscite di socializzazione.

Crescere assieme a lui

È noto che la vita media di un cane è breve rispetto alla nostra ma fortunatamente, dopo il primo avremo occasione di prenderne un secondo. E così via.

Ognuno di loro sarà compagno per una piccola parte della nostra vita e con lui cresceremo, arricchendo la nostra conoscenza di questi splendidi animali. Come per le persone, ogni cane è diverso ed ognuno di essi è in grado di darci un prezioso insegnamento. Quale questo sia, è un compito che ogni proprietario dovrà scoprire da solo.

Mi correggo: dovrà scoprire assieme al suo cane.

Luca Calegaro, Educatore cinofilo

Foto di copertina @Stefaniya Gutovska/Shutterstock

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