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Anagrafe per animali d’affezione: cos’è, come funziona e a cosa serve

Anagrafe per animali d’affezione: cos’è, come funziona e a cosa serve 15 Maggio 2020Leave a comment
cane affetto

Se hai intenzione di prendere un animale domestico o ne sei già in possesso, devi sapere che sei obbligato a registrarlo all’Anagrafe per animali d’affezione. Così come per gli essere umani, anche i dati dei nostri amici a quattro zampe devono essere raccolti in un registro. Cerchiamo di capire cos’è esattamente un’anagrafe per animali, come funziona e cosa dice la legge.

Cos’è l’Anagrafe per animali d’affezione

Per animali d’affezione si intendono tutti quegli animali destinati a essere tenuti per compagnia, senza fini riproduttivi o alimentari. Parliamo quindi di cani e gatti ma anche di furetti, criceti, conigli, anfibi, rettili o uccelli. Naturalmente, gli animali di affezione più comuni sono senza ombra di dubbio i cani e i gatti, animali domestici per antonomasia. Ecco perché sentirai più spesso parlare di anagrafe canina o anagrafe felina, ma questo non vuol dire che tu non possa registrare il tuo criceto.

L’anagrafe degli animali d’affezione è un registro nazionale di animali domestici identificati con microchip in Italia realizzato dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le Amministrazioni regionali. 

Esattamente come per l’anagrafe degli esseri umani, la banca dati in cui vengono raccolte le informazioni personali dei cittadini, l’anagrafe degli animali è una banca dati informatizzata in cui vengono iscritti e registrati i cosiddetti pets. Tale anagrafe si trova presso l’ASL locale e contiene tutti i dati dell’animale: la razza, il sesso, il colore, il codice identificativo del microchip e i riferimenti del proprietario (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale e recapiti telefonici). 

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Come registrare l’animale all’Anagrafe

Ribadiamo che l’iscrizione all’anagrafe è obbligatoria per i cani e per i gatti, secondo la legge n. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo). Per i conigli, i furetti o gli altri animali d’affezione, è volontaria. Se possiedi un cane, devi recarti subito all’ASL di competenza per registrarlo, poiché, in caso di mancata iscrizione, è previsto un provvedimento sanzionatorio che può arrivare anche a superare i 200 €.

Al momento della registrazione, sei obbligato anche a far inserire un microchip sottocutaneo al tuo cane. Tale procedura può essere fatta sia prenotando il servizio all’ASL che presso un ambulatorio veterinario. Il microchip è minuscolo e viene inserito con un’iniezione nella parte posteriore o laterale del collo. Un’operazione che dura pochissimi minuti e che viene effettuata con siringa sterile. Da quel momento, il cane ha il suo codice identificativo a 15 cifre, che serve per l’iscrizione all’anagrafe. 

Se non si provvede a dotare i cani di microchip entro il terzo mese d’età si va incontro al pagamento di una multa che va dai 104 ai 259 €.

Per procedere alla registrazione all’anagrafe per animali d’affezione è necessario pagare un bollettino postale di circa 28 €  intestato all’ASL della regione. Se l’inserimento del microchip viene effettuato presso la stessa ASL, è compreso nel costo del bollettino (8 € l’iscrizione + 20 € per inserimento microchip), nel caso in cui preferisci rivolgerti al tuo veterinario di fiducia, pagherai a lui la prestazione a parte e gli 8 € per l’iscrizione all’anagrafe. I pagamenti vanno effettuati prima, tramite bonifico bancario o presso una cassa CUP.

L’iscrizione all’anagrafe canina va effettuata subito dopo la nascita o nel momento in cui si entra in possesso del cane, o comunque entro 60 giorni. In caso di mancata comunicazione di cambio di proprietà, si va incontro al pagamento di una multa che va dai 38 ai 232 €

Nel caso in cui l’animale sia nato in un allevamento, è l’allevatore a effettuare l’iscrizione e sarà il nuovo proprietario a comunicare il passaggio di proprietà entro 10 giorni. 

Se l’animale cambia residenza, bisogna comunicarlo all’ASL entro 15 giorni dal trasferimento, così come pure se si decide di cederlo a una terza persona. 

In caso di smarrimento, la comunicazione va fatta entro 3 giorni dalla scomparsa. 

Se, invece, il cane o altro animale domestico regolarmente registrato muore, bisogna comunicarlo all’ASL entro 15 giorni dal decesso.

Nel momento in cui si registra l’animale all’Anagrafe del comune di residenza, i dati del cucciolo vengono inviati all’Anagrafe regionale che li invia a sua volta all’Anagrafe nazionale, che contiene i dati di tutti gli animali registrati in Italia.

A cosa serve l’anagrafe canina o felina

La registrazione presso l’Anagrafe per animali d’affezione è stato istituito con l’accordo Stato-Regioni del 6 febbraio 2003 ed è molto importante per una serie di motivi.

Innanzitutto, fornisce in pochi minuti tutte le informazioni relative a un animale nel caso di smarrimento o furto dello stesso. Grazie al codice identificativo inserito nel microchip, in cui sono contenuti anche i dati del proprietario, è possibile risalire alla sua identità e, se il cane è stato abbandonato, perseguirlo e punirlo legalmente.

Se dovessi trovare un cane in strada, è importante non dare per scontato che sia un randagio. Rivolgendoti al tuo veterinario di fiducia o al veterinario dell’ASL o, ancora, presso il più vicino comando di polizia municipale, soggetti obbligatoriamente dotati di lettore di microchip, potrai innanzitutto scoprire se l’animale è dotato del circuito e, quindi, registrato nella banca dati nazionale. Il procedimento di lettura è molto semplice e non invasivo: basta far passare l’apparecchio sul corpo del cane, senza toccarlo, e in pochi secondi sul lettore appaiono le 15 lettere del codice identificativo. Da quel momento, si può capire se il cane è stato smarrito (e in quel caso dovrebbe esistere una regolare denuncia ai Carabinieri o alla Polizia di Stato) o è stato abbandonato. Se si è in possesso del codice identificativo del cane è possibile anche cercare nella banca dati sull’apposita sezione del sito del Ministero della Salute.

La procedura è la stessa anche se a essere smarrito è il libretto di iscrizione all’anagrafe canina. 

I gatti possono essere iscritti anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), per cui, se vengono smarriti, è opportuno cercarli anche in questo registro. 

Anche per i conigli domestici c’è la possibilità di essere registrati presso un’apposita banca dati, l’Anagrafe dei conigli realizzata dall’AAE – Conigli onlus (Associazione Animali Esotici- Sezione conigli).

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L’iscrizione all’Anagrafe canina è indispensabile anche per il rilascio del passaporto per gli animali.

Foto di copertina @manushot/Shutterstock

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