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Durante il lockdown c’è stato il boom di adozioni di animali nelle famiglie italiane

Complice la pandemia e il successivo lockdown, il 2020 ha visto l’aumento delle adozioni di animali da parte delle famiglie italiane

Durante il lockdown c’è stato il boom di adozioni di animali nelle famiglie italiane 19 Gennaio 2021Leave a comment
Maria Iniziato

Copywriter, ghostwriter e traduttrice freelance. Appassionata di arte, letteratura ed enogastronomia, scrivo anche di cibo su Dissapore, di arredo e design su homify e di viaggi, musica, cinema, salute e benessere in giro per il web.

adozioni cani e gatti

Che gli italiani fossero un popolo amante dei cani e degli animali domestici in genere era già evidente, ma durante il lockdown e in tutto il 2020 c’è stato un vero e proprio boom di adozioni, pari al 15% in più.

A diffondere il dato è stata la Coldiretti, in occasione della tradizionale benedizione di Sant’Antonio Abate, il patrono degli animali, avvenuta il 17 gennaio. Dall’analisi emerge che durante la pandemia si è verificato un aumento della presenza di animali nelle case mentre, al contrario, nelle campagne c’è stata un vero e proprio crollo di presenza di animali nelle stalle.

A supportare la Coldiretti anche l’Enpa, l’Ente Protezione Animali, che ha evidenziato come, a causa soprattutto della solitudine, molti italiani abbiano pensato di adottare un animale. Nel 2020 sono circa 17.600 gli animali domestici presenti nelle case italiane (8100 cani e 9500 gatti), il 15% in più rispetto al 2019.

Questo forse è il piccolo miracolo di questa pandemia. 

ha commentato Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa

Un miracolo che ha visto protagonisti gli animali presenti nelle nostre case, che con il loro affetto ed amore incondizionato ci hanno aiutato in questo momento difficile. Ma va evidenziato anche l’insostituibile ruolo dei volontari, i quali in pieno lockdown hanno incrementato il loro impegno.

In alcune città ci sono state percentuali ancora più alte di animali che hanno trovato una casa, come il caso del rifugio Enpa di Monza rimasto senza cani da adottare. Un’altra bella notizia riguarda l’aumento delle adozioni anche di cani anziani o comunque superiori ai due anni.

Accanto a questa notizia, anche quella delle cessioni di animali avvenute tra settembre e ottobre 2020, che in alcune zone sono arrivate a un aumento del 20%. Sono due le principali cause che hanno favorito la cessione di animali: il sopraggiunto impoverimento e, quindi, l’impossibilità a mantenere economicamente il cane o il gatto, o, in alcuni casi, la morte dei genitori, proprietari dell’animale, e l’impossibilità per i figli di provvedere al suo mantenimento.

Foto di copertina @Monika Wisniewska/Shutterstock

Maria Iniziato

Copywriter, ghostwriter e traduttrice freelance. Appassionata di arte, letteratura ed enogastronomia, scrivo anche di cibo su Dissapore, di arredo e design su homify e di viaggi, musica, cinema, salute e benessere in giro per il web.

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