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Salute Cane

Infiammazione delle ghiandole perianali nel cane

Come riconoscere l’infiammazione delle ghiandole perianali nel cane e come trattarla: ce ne parla la dott.ssa Francesca Calamusa in questo articolo.

Infiammazione delle ghiandole perianali nel cane 27 Luglio 2020Leave a comment
infiammazione ghiandole perianali cane

Uno dei motivi per cui, spesso, i proprietari portano a visita il proprio cane è perché notano in lui atteggiamenti strani quali strusciare il sedere per terra o leccarsi frequentemente l’ano. Proprio questo atteggiamento è sintomo di un’infiammazione alle ghiandole perianali che deve essere tempestivamente attenzionato e risolto.

Ghiandole perianali: cosa sono

Le ghiandole perianali sono due piccole sacche che si trovano ai lati dell’angolo sotto la coda. Al loro interno si raccoglie un liquido vischioso che ha la funzione di lubrificare la parte interna del retto, a cui le sacche sono collegate tramite un piccolo dotto, che si svuota nel momento della defecazione. Si tratta di un liquido dal particolare odore acre e pungente, che contiene feromoni che il cane utilizza per marcare il territorio e per comunicare e socializzare con i suoi simili. Per questo motivo i cani si odorano il sedere a vicenda quando si incontrano. Ciascun animale possiede un odore proprio e attraverso le ghiandole perianali un cane capisce se l’altro ha paura, ha voglia di giocare, è disposto ad accoppiarsi, ecc.

Lo svuotamento delle ghiandole perianali del cane avviene naturalmente durante il passaggio delle feci. Tuttavia, per ragioni diverse, questo processo può non avvenire in modo ottimale, soprattutto a causa di una ostruzione parziale o totale dei dotti, motivo per il quale il liquido ristagna e diventa più denso e scuro, andando incontro ad infezioni batteriche a alla trasformazione del liquido in pus. Ciò può portare alla formazione di un’infiammazione delle ghiandole perianali che, nel tempo, può a suo volta andare incontro a fistolizzazione.

Infiammazione alle ghiandole perianali: le cause

Le cause che provocano l’infiammazione delle ghiandole perianali possono essere diverse e non sempre è facile risalire a quella giusta, per cui, a volte, si va ad esclusione. Tra queste vi sono:

  • Allergie o intolleranze alimentari che possono dare origine a dermatiti che possono interessare anche la pelle sotto la coda;
       
  • Diarrea cronica, per cui il passaggio di feci non compiutamente formate provoca il mancato svuotamento delle sacche;
       
  • Alimentazione non corretta, in quanto una dieta povera di fibre, ad esempio, può creare delle feci non ben formate o di piccole dimensioni che, a causa della loro consistenza e forma non schiacciano opportunamente le ghiandole al loro passaggio;
       
  • Sbalzi ormonali, tra le cause dell‘ingrossamento delle ghiandole perianali vi sono anche alcune problematiche ormonali più frequenti nei cani femmina in gravidanza o nei soggetti anziani.    

I sintomi

I sintomi di un’infiammazione delle ghiandole perianali sono abbastanza chiari ed inequivocabili e si può facilmente notare come il cane si comporti in maniera diversa:

  • Il cane cerca di darsi sollievo leccandosi insistentemente la zona del perineo;
       
  • Struscia in continuazione il sedere a terra nel tentativo di spremere le sacche;
       
  • Dopo la defecazione potrebbe restare in posizione come se non avesse finito di liberarsi e avrà una certa insofferenza nello stare seduto.
       
  • Se si alza la coda si potrebbe sentire un odore molto forte di pesce marcio;
       
  • Quando l’infiammazione è grave il proprietario potrebbe notare una o entrambe le ghiandole gonfie ed arrossate sotto la coda;
       
  • Sull’infiammazione si può creare un’infezione batterica: in questo caso il liquido diventa scuro e maleodorante e può verificarsi anche la creazione di pus che cerca di uscire creando delle fistole per cui si noterà un forellino da cui fuoriesce liquido biancastro, che potrebbe essere misto a sangue, dall’odore pungente.

Terapia e prevenzione

Per quanto riguarda la terapia, è assolutamente necessaria la visita dal veterinario, nel momento in cui si noti un atteggiamento inconsueto, tra quelli citati precedentemente, che provvederà a svuotare manualmente la ghiandola perianale infiammata per liberarla del suo contenuto. Si tratta di un’operazione comunque traumatica e che bisogna effettuare in maniera sicura, inoltre in caso vi siano segni di infezione, il trattamento consigliato sarà una terapia antibiotica ed antinfiammatoria. Occorre altresì garantire l’igiene sotto la coda, disinfettando e tenendo ben pulita la zona. Nei casi di continua recidiva e fistolizzazione della ghiandola all’esterno, il veterinario potrà decidere se procedere ad un’asportazione chirurgica completa della stessa.

Per la prevenzione, l’infiammazione delle ghiandole perianali nel cane è un problema che può essere tenuto sotto controllo tramite un’adeguata alimentazione che faccia andare il nostro amico a 4 zampe regolarmente di corpo. Per questo è importante scegliere materie prime di qualità, senza scarti e sottoprodotti alimentari o additivi chimici. I prodotti scelti, inoltre, dovranno avere un giusto apporto di fibra per garantire un volume delle feci adeguato alla spremitura delle sacche. Eventualmente, la dieta può essere integrata con sostanze naturali antiossidanti e omega 3, con effetto anti infiammatorio.

Francesca Calamusa, medico veterinario in Roma

Foto di copertina @WilleeCole Photography/Shutterstock

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