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Le orche di Genova e il dolore per la morte del cucciolo

Le orche di Genova e il dolore per la morte del cucciolo 11 Dicembre 2019Leave a comment
Le orche assistono la loro compagna nel lutto del suo cucciolo. Dopo una settimana nelle acque del porto di Genova, riprendono insieme la via del mare aperto.

È di una decina di giorni fa la notizia di un avvistamento speciale nelle acque del porto di Genova Voltri: un gruppo di orche, quattro adulti e un cucciolo, che stazionano all’imboccatura del porto. Avvistarli è raro ma non impossibile, anche nelle nostre acque, e gli studiosi li hanno osservati bene in questi giorni passati cercando di capire perché questi mammiferi continuassero a stazionare lì.

La vita in branco

Le orche sono animali molto intelligenti con una importante socialità intraspecifica. Vivono in branchi matriarcali e si spostano sempre in gruppo. Il loro passato racconta di catture cruente dove i membri del branco percorrono chilometri all’inseguimento dell’imbarcazione catturatrice. Un forte legame che ha spinto le orche a restare nel mare ligure in quest’ultima settimana. Gli esperti avevano notato che il cucciolo era in difficoltà e la madre lo sosteneva in superficie per cercare di farlo respirare. Ma il piccolo non sembrava essere più in vita. Nonostante ciò la madre non l’ha abbandonato, e così anche le altre orche non hanno lasciato sola la loro compagna. Lei ha cercato in tutti i modi di salvarlo, ha tentato più e più volte. Poi lo ha lasciato andare e ha ripreso insieme alle altre la via del mare aperto.

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Foto @ansa

L’elaborazione del lutto

Un atteggiamento questo che si ritrova in molte specie animali, negli elefanti, nelle giraffe, negli scimpanzé e anche in altre. La madre veglia il cucciolo senza vita, in un tempo dedicato al dolore e all’elaborazione del lutto, un tempo in cui imparare a lasciare andare. Ed ecco che gli animali ancora una volta ci insegnano qualcosa, a vivere il dolore e la sofferenza senza fretta, in modo da riuscire ad andare avanti in una felicità che non sia solo apparente.

Foto di copertina @Chase Dekker/Shutterstock

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