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Pet therapy: perché è così efficace con i bambini

La pet therapy si rivela un valido aiuto nella cura dei bambini con disabilità e disturbi comportamentali. Scopri in questo articolo perché spesso un cane fa più di una terapia farmacologica.

Pet therapy: perché è così efficace con i bambini 2 Febbraio 2021Leave a comment
Maria Iniziato

Copywriter, ghostwriter e traduttrice freelance. Appassionata di arte, letteratura ed enogastronomia, scrivo anche di cibo su Dissapore, di arredo e design su homify e di viaggi, musica, cinema, salute e benessere in giro per il web.

pet therapy bambini

La Pet therapy è quella pratica che si riferisce all’impiego di animali da compagnia per curare alcune malattie. Il termine fu coniato nel 1964 dallo psichiatra infantile statunitense Boris M. Levinson che aveva notato gli effetti benefici del suo cane su un paziente autistico.

Oggi parliamo di IAA, Interventi Assistiti con gli Animali, e distinguiamo tra AAA (Attività Assistita con Animali), che prevede una componente ludico-ricreativa, EAA (Educazione Assistita con Animali) che comprende anche l’aspetto educativo, e TAA (Terapia Assistita con gli Animali), dall’approccio prevalentemente terapeutico.

A prescindere dalla tipologia di Pet therapy adottata, c’è da dire che il contatto con gli animali fa bene a qualsiasi tipologia di individuo: bambino, disabile, anziano o altra categoria cosiddetta fragile.

In questo articolo vogliamo analizzare da vicino soprattutto la relazione tra animali e bambini e capire perché la Pet therapy funziona così tanto.

In cosa consiste la Pet therapy

La Pet therapy consiste nell’interazione tra uomo e animale da compagnia, per stimolare la sfera emozionale dell’individuo e favorire l’apertura verso il mondo esterno. La sintonia che si crea tra l’utente e l’animale è qualcosa di speciale, che aumenta l’autostima, fa calare ansia e paure e favorisce la comunicazione non verbale, molto più complicata tra esseri umani.

L’animale non giudica, non ha pregiudizi e si dona completamente senza volere nulla in cambio, attraverso il contatto, il paziente si sente immediatamente a suo agio e, soprattutto in caso di disturbi comportamentali, si sente capito.

L’utilizzo degli animali è sempre stato fondamentale negli ospedali e nelle case di riposo per anziani, dove spesso la solitudine e la separazione dai propri cari rendono le giornate molto pesanti. Anche nel caso di persone con disabilità psichiche sono stati riscontrati miglioramenti nel contatto con un animale. In particolare, in individui con disturbi dello spettro autistico si è notato che l’introduzione dei cani nelle sedute terapeutiche ha effetti benefici sul livello di attenzione, sulle interazioni sociali ma anche sulla riduzione dei movimenti ripetuti tipici delle persone con questa tipologia di patologia.

Non ultimo, va considerato il supporto che un cane può dare nella terapia per curare i disturbi alimentari negli adolescenti. Il cane aiuta il ragazzo o la ragazza a prendere di nuovo confidenza con il tempo e con la fisicità. Impossibile trovarsi di fronte un cucciolo e non accarezzarlo o fargli le coccole. Il legame che si crea tra l’adolescente e l’animale riesce a fare più di ogni farmaco o terapia psicologica.

Oltre ai cani, vengono utilizzati nella pet therapy anche gatti, cavalli, asini e conigli.

Pet therapy e bambini

Gli animali sono fondamentali anche per lo sviluppo cognitivo del bambino e per la costruzione della sua emotività

I bambini che trascorrono buona parte del tempo con un animale sviluppano la creatività, la propria sensibilità ed empatia, imparano a prendersi cura di una creatura diversa da sé e a comprenderne le esigenze. Avere l’affetto e la riconoscenza di un cane, per un bambino, significa rafforzare la fiducia in se stessi e aumentare l’autostima.

Se il bambino è disabile, effettuare un percorso di educazione e riabilitazione con la pet therapy può rivelarsi fondamentale. Gli animali – e soprattutto i cani – hanno dimostrato di essere efficaci anche nel contrastare i disturbi di apprendimento dovuti a deficit di attenzione. Nel caso di bambini o pre-adolescenti con ritardi nello sviluppo, crescere insieme a un cane contribuisce a migliorare l’empatia e il senso di responsabilità e favorisce i comportamenti sociali.

Non è ancora ben chiaro quali siano i meccanismi che scattano nell’interazione tra animali e individui ma è evidente che la sola presenza di un cane o di un altro animale domestico in situazioni stressanti riduce il battito cardiaco, la pressione sanguigna e i livelli di ansia

Il contatto fisico con un animale produce endorfina e dopamina, utili a ridurre lo stress e a dare emozioni positive.

Quindi, al di là della pet therapy e delle terapie ospedaliere, il solo fatto di crescere con un cane, un gatto o un altro animale domestico in casa, contribuisce ad aumentare il benessere generale di tutta la famiglia.

Foto di copertina @Nina Buday/Shutterstock

Maria Iniziato

Copywriter, ghostwriter e traduttrice freelance. Appassionata di arte, letteratura ed enogastronomia, scrivo anche di cibo su Dissapore, di arredo e design su homify e di viaggi, musica, cinema, salute e benessere in giro per il web.

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