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Leishmaniosi, come prevenirla?

Leishmaniosi, come prevenirla? 3 Maggio 2019Leave a comment
La leishmaniosi si è ormai diffusa in tutta Italia. Non esistono terapie in grado di eliminarla completamente, ma prevenirla è possibile.

Salve,
questa estate, vorrei andare in vacanza sul litorale Romagnolo, ho letto che è considerata una delle zone a rischio leishmaniosi.
Ho sentito che esiste un vaccino. Il mio cane è un Jack Russel di 14 anni, vorrei sapere se il vaccino ha controindicazioni, quante volte l’anno deve essere fatto e quanto tempo prima della partenza deve essere fatto. Vorrei, se fosse possibile, sapere qualche cosa sui rischi di questa malattia.
Grazie
Gianni Fantoni da Roma

Gent.le Gianni,
la leishmaniosi canina è molto diffusa e ben conosciuta nel centro e nel sud del Paese, ma dagli anni ’90 ha cominciato a espandersi anche al nord e interessa attualmente tutte le regioni centro-settentrionali. In Emilia-Romagna è presente principalmente nelle aree collinari a sud della via Emilia.
Le terapie attualmente disponibili non sono in grado di eliminare completamente la leishmania nel cane, anche se possono indurre la remissione della patologia per un periodo di tempo più o meno lungo. Risulta quindi fondamentale la prevenzione, da effettuarsi tra maggio e settembre, che consiste nell’adottare una serie di provvedimenti per ridurre il rischio che il cane venga punto dai flebotomi, vettori dell’infezione:

  • limitare le passeggiate serali e notturne, usando se necessario delle zanzariere a maglia fitta per evitare che vengano punti;
  • usare regolarmente spot-on, spray o collari a base di permetrina, principio attivo con azione repellente nei confronti del flebotomo
  • profilassi vaccinare con il nuovo vaccino Letifend. Questo vaccino è in grado di ridurre di 5 volte il rischio di comparsa della malattia. La sua efficacia nel prevenire la malattia è del 72%. Risposte avverse alla somministrazione del vaccino sono scarse (o quasi assenti), anche perché al suo interno non sono presenti adiuvanti. Il grande vantaggio di questo vaccino, inoltre, è che non interferisce con i test per la diagnosi di malattia, per cui consente di distinguere i soggetti infetti da quelli vaccinati. Il vaccino è destinato a tutti i cani di età superiore a 6 mesi. I cani devono essere sottoposti a un test sierologico prima della vaccinazione per escludere la presenza della malattia. I cani risultati negativi vengono, quindi, vaccinati una volta per via sottocutanea e si procede a richiami annuali previa esecuzione del test. L’immunità inizia a partire da quattro settimane dopo la prima somministrazione e dura per circa un anno dopo l’ultima somministrazione.

Marianna Filareto, Medico Veterinario specializzato in Malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria

È possibile fissare una visita con la dott.ssa Filareto chiamando lo 068182106.

Foto di copertina @ArtLovePhoto

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